Paura, furti e indignazione dei residenti a Dragona, dove nella notte appena trascorsa si è consumata una nuova ondata di criminalità. Erano circa l’1 e 30 di stanotte, lunedì 29 settembre 2025 nel popoloso quartiere del X Municipio a Roma sud, quando diversi residenti di via Ippolito Desideri hanno contattato il 112, segnalando la presenza di due persone sospette intente a danneggiare le auto parcheggiate lungo la strada.
Notte movimentata a Dragona, con i residenti svegliati dal rumore dei vetri rotti delle auto. I carabinieri bloccano due giovani con arnesi da scasso
Le telefonate si sono susseguite nel giro di pochi minuti: i cittadini, svegliati dal frastuono dei vetri infranti, hanno temuto che i ladri potessero prendere di mira altre auto.
Grazie alle segnalazioni tempestive, i carabinieri della Stazione di Roma Casal Palocco sono giunti rapidamente sul posto, sorprendendo i due sospetti proprio mentre stavano forzando un’ennesima portiera.
I militari hanno immediatamente bloccato i due ragazzi, un 26enne romano e un 21enne di origine romena.
Durante i controlli, i carabinieri hanno rinvenuto un vero e proprio kit di strumenti per scassinare i veicoli: cacciaviti, chiavi alterate, guanti e torce.
Tutti oggetti sequestrati dai militari dell’Arma, inequivocabili a proposito delle intenzioni dei due giovani arrestati.
Un sopralluogo accurato ha permesso di verificare che almeno quattro auto erano già state prese di mira: i vetri completamente distrutti, gli abitacoli delle auto messi a soqquadro e vari oggetti personali rubati o spostati.
Alcuni proprietari, svegliati dai rumori e dall’arrivo delle pattuglie, hanno potuto constatare i danni in tempo reale, manifestando grande amarezza e preoccupazione.
Per entrambi i giovani è scattato l’arresto con l’accusa di tentato furto aggravato e danneggiamento.
Le indagini non si fermano: i carabinieri stanno cercando di capire se i due possano essere collegati ad altri episodi simili avvenuti di recente non solo ad Acilia, Dragona e zone limitrofe, ma anche nei quartieri limitrofi come Casal Palocco, Vitinia e Ostia.
I militari stanno inoltre verificando la provenienza degli attrezzi sequestrati e analizzando le eventuali tracce lasciate nei veicoli “visitati”.
In questo caso, le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona potrebbero fornire elementi utili per ricostruire gli spostamenti dei ragazzi prima e dopo il blitz.
Come sempre, in questi casi, ricordiamo che tutti gli indagati, al momento, sono da considerare come presunti innocenti, in attesa di un’eventuale sentenza di condanna irrevocabile e definitiva ai loro danni.


















