“Basta ronde private e video-polizia sui social”: Municipio V di Roma approva un ordine del giorno

Contro la giustizia fai-da-te e le “gogne” sui social, il Municipio V di Roma approva un ordine del giorno per rafforzare la sicurezza a Piazza del Pigneto e dintorni 

Il Consiglio del Municipio V di Roma, il 25 settembre, ha approvato un ordine del giorno che affronta con decisione le crescenti tensioni legate alla sicurezza di Piazza del Pigneto. Un’iniziativa dei consiglieri di centrosinistra per mettere un freno deciso alle iniziative private di vigilanza e al dilagante fenomeno della diffusione di video di operazioni di polizia sui social media.

Contro la giustizia fai-da-te e le “gogne” sui social, il Municipio V di Roma approva un ordine del giorno per rafforzare la sicurezza a Piazza del Pigneto e dintorni

Con 12 voti favorevoli e 2 contrari, l’Assemblea presieduta da David Di Cosmo, presidente del Consiglio del Municipio, ha stabilito una linea dura: la sicurezza è competenza esclusiva dello Stato, basta con le “ronde” private e l’auto-giustizia.

La mozione è chiara: nessun residente, da solo o in gruppo, può sostituirsi alle forze dell’ordine. Il documento sottolinea il rischio di sanzioni penali, come l’usurpazione di funzioni pubbliche, per chi tenta di vestire i panni di “sceriffo fai-da-te”.

Ai cittadini della zona del Pigneto e del V Municipio viene ribadito un ruolo cruciale ma limitato: quello di mera osservazione e segnalazione immediata alle autorità competenti tramite il NUE 112, come previsto dalla normativa. La coordinazione spetta unicamente al Prefetto di Roma.

“Lo smartphone non è un tribunale: basta gogne sui social”

Il secondo pilastro della delibera riguarda l’uso disinvolto di telecamere e smartphone. Il Municipio V chiede ai residenti di astenersi dal filmare gli interventi di polizia.

L’allarme è scattato per la prassi di diffondere video e foto sui social network, che troppo spesso intralciano le operazioni e, peggio ancora, violano i diritti fondamentali:

  • Privacy e GDPR: la pubblicazione indiscriminata viola la normativa sulla protezione dei dati.
  • Presunzione d’innocenza: trasformare i social in una “gogna mediatica” è una minaccia alla garanzia costituzionale di non essere considerati colpevoli fino a prova contraria.

Sicurezza integrata: più prevenzione e coordinamento

Al di là dei divieti, l’Ordine del Giorno impegna il Municipio in un’azione proattiva basata sulla prevenzione integrata:

  • interventi Urbani: saranno rafforzati gli sforzi su illuminazione, decoro e manutenzione per rendere gli spazi pubblici più sicuri e vivibili;
  • azione del Prefetto: viene richiesta formalmente al Prefetto di Roma l’elaborazione di un piano coordinato interforze per aumentare la presenza e l’efficacia dei controlli sul territorio;
  • educazione alla legalità: partiranno iniziative per sensibilizzare i cittadini sui corretti canali di segnalazione e sui limiti di legge riguardanti la ripresa e diffusione di immagini.