Ambulante abusivo a Roma prende a botte e morsi i vigili, in due all’ospedale

Durante un controllo contro l’abusivismo commerciale, un venditore con precedenti penali ha aggredito due agenti tra calci, pugni e morsi 

Foto di archivio

Violenta aggressione in mattinata a Ponte Mammolo, dove due agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, in servizio presso il IV Gruppo Tiburtino, sono stati assaliti a calci e morsi da un ambulante abusivo abusivo durante un controllo sul commercio irregolare. Uno agente in particolare non guarirà prima di un mese.

Durante un controllo contro l’abusivismo commerciale, un venditore con precedenti penali ha aggredito due agenti tra calci, pugni e morsi

L’uomo, di nazionalità pakistana e con numerosi precedenti penali, ha reagito con calci, pugni e morsi, provocando gravi ferite a entrambi gli operatori.

Uno ha riportato contusioni multiple e la frattura del setto nasale (con prognosi di guarigione di un mese), mentre l’altro  ferite da morsicatura a una gamba ritenute guaribili in pochi giorni.

L’aggressore è stato arrestato grazie all’intervento immediato del personale del Gruppo S.P.E. (Sicurezza Pubblica Emergenziale).

L’aggressione a Val Melaina

Solo pochi giorni fa, a Val Melaina, era scattato l’arresto per un altro ambulante, un cittadino magrebino, anche lui per l’aggressione agli agenti di cui uno rimasto ferito con una prognosi di 25 giorni.

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L’ambulante magrebino arrestato

La denuncia del sindacato

A denunciare l’ennesimo episodio di violenza ai danni della Polizia Locale è il SULPL (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale), che attraverso il suo segretario romano, Marco Milani, lancia un appello diretto al Governo.

Il bilancio delle ossa rotte, solo nell’ultima settimana a Roma, è drammatico – dichiara Milani –. Un collega con il setto nasale rotto, uno con una costola, un altro con un gomito fratturato. E tutto questo per aver svolto con dedizione il proprio servizio. È assurdo che chi garantisce la sicurezza urbana sia privo di quelle stesse garanzie”.

Milani chiede un intervento urgente: “Il Governo si assuma la responsabilità politica di questa emergenza. È ora di approvare una legge di riforma nazionale che riconosca pienamente la Polizia Locale come forza dell’ordine, con contratti, garanzie e strumenti operativi adeguati. Non possiamo più accettare che un normale controllo si trasformi in una corsa al pronto soccorso. La misura è colma”.

Il SULPL rinnova la richiesta di standard minimi nazionali di formazione, dotazioni e tutela per tutti gli agenti dei Comuni italiani, in particolare nelle grandi città, dove il rischio operativo è ormai quotidiano e sempre più alto.