Parchi della Colombo all’Infernetto, cinque anni di Pec per le potature ma la risposta del Comune è una beffa (VIDEO)

Parchi della Colombo all’Infernetto, la paradossale situazione di strade in cui gli alberi sono ormai entrati nelle case

Cinque anni di Pec e di sollecitazioni allarmate per ottenere la potatura delle alberature presenti sulla sede stradale e nei parcheggi di pubblica pertinenza dei Parchi della Colombo all’Infernetto. Una situazione incresciosa cui il Comune di Roma Capitale, alla fine, ha risposto con un intervento del Servizio Giardini che ha il sapore di una beffa.

Parchi della Colombo all’Infernetto, la paradossale situazione di strade in cui gli alberi sono ormai entrati nelle case

A raccontare una vicenda che ha dell’incredibile è Rocco Micale, uno dei residenti delle zone Zeta 7 e Zeta 6, situate nel quartiere residenziale posizionato alle porte del litorale romano.

Dopo decine di e mail inviate anche dall’amministratore agli uffici competenti -racconta Micale– finalmente, ieri, lunedì 22 settembre, è comparso un cartello di divieto di sosta per lavori di potatura al civico 138 in prossimità dell’incrocio tra via Vittorio Gui e via degli Strauss”.

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Dopo anni di pec l’amministrazione locale ha inviato una squadra del servizio giardini che ha potato un solo albero

“Abbiamo tirato un sospiro di sollievo, anche se sono rimasto insospettito dal fatto che il nastro bicolore che delimitvaa la zona dove non si poteva parcheggiare era attorcigliato a un solo albero”.

Questa mattina -commenta indispettito il condomino- abbiamo realizzato il perché. La squadra inviata sul posto aveva ricevuto l’incarico di potare solo quell’albero senza prendere minimamente in considerazione tutti gli altri con rami ormai mughi e appesantiti che rischiano di cadere da un momento all’altro, come si è già verificato, mettendo a rischio l’incolumità delle persone e delle auto che non possono essere parcheggiate altrove”.

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La situazione di emergenza è legata anche alla presenza di alberi ormai secchi che potrebbero precipitare al suolo da un momento all’altro

L’ufficio municipale interessato ha infatti mobilitato una squadra composta da sei persone, un furgone, un cestello elevatore e un camion per la raccolta dei fusti tagliati ma, nonostante le sollecitazioni dei residenti, a quell’unico albero hanno circoscritto le mansioni loro assegnate.

Non c’è stato nulla da fare -incalza Micale- nonostante avessimo indicato alle maestranze le condizioni in cui versano anche le strade limitrofe, gli addetti comunali sono stati irremovibili e, concluso il loro compito, su quell’unico fusto, se ne sono andati”.

I condomini attendono dall’Ufficio pianificazione ambientale risposte plausibili

Ma a dispetto della situazione ormai fuori controllo causata dalla crescita esponenziale di lecci e salici piangenti situati a bordo strada a nulla sono valse le proteste degli abitanti.

Dai numeri civici di via Vittorio Gui, compresi tra il 31 e il 35, ormai si posteggia a proprio rischio e pericolo. Stessa musica in via degli Strauss.

Tranne che per l’albero facente parte della risibile missione dell’unità intervenuta oggi, tutto il resto dell’abitato è rimasto nelle stesse condizioni di pericolo in cui ormai versa da tempo tutta l’area, al punto che ci sono zone del quadrilatero interessato in cui i rami delle piante ad alto fusto abbandonate al loro destino sono entrati prepotentemente anche dentro ad alcuni balconi che guardano la via.

Sul lato strada ormai le chiome hanno raggiunto circa metà della carreggiata e, trattandosi di strade di pertinenza comunale, non è neppure possibile per il condominio finanziare privatamente, deliberando una spesa straordinaria, la rimozione dei tronchi che rappresentano un serio pericolo anche per i passanti.

Siamo rimasti a bocca aperta, abbiamo fatto presente quanto la situazione fosse paradossale anche agli operai ma non c’è stato nulla da fare. A questo punto -conclude Rocco Micale- chiediamo all’assessore competente del X municipio ma, soprattutto, al dottor Alessandro Cioè, responsabile dell’Ufficio tecnico di pianificazione ambientale, come mai sia stato programmato solo un intervento circoscritto ad un unico albero. Attendiamo una risposta precisa in merito a nome di tutti gli inquilini delle due zone dei Parchi della Colombo e che sono dir poco rimasto imbarazzati per le scelte inspiegabili prese dagli organismi competenti”.