Blitz al mercato abusivo, sequestrati 520 chili di alimenti e attrezzi rubati a Roma

Retata della Polizia Locale, mercato abusivo smantellato: oltre 60 agenti in azione contro degrado e mercati illegali

Nella notte tra sabato e domenica, 20/21 settembre, la Polizia Locale di Roma Capitale ha messo a segno un’operazione di grande impatto. Il blitz è scattato in via Gino Severini, zona Tor Sapienza (Roma est) dove da tempo era segnalato un mercato abusivo attivo nelle ore notturne.

Retata della Polizia Locale, mercato abusivo smantellato: oltre 60 agenti in azione contro degrado e mercati illegali

Coordinati dalla Direzione Sicurezza Urbana, gli agenti dei gruppi S.P.E. e G.S.S.U. hanno circondato l’area con oltre sessanta uomini e venti pattuglie.

Tre furgoni hanno garantito il supporto logistico, mentre cinque mezzi dell’Ama sono intervenuti per la rimozione dei rifiuti.

L’operazione, voluta dal Comando Generale, si inserisce in un più ampio piano di contrasto al degrado e ai mercati del rubato che proliferano in diversi quartieri della Capitale.

Blitz al mercato abusivo, sequestrati 520 chili di alimenti e attrezzi rubati a Roma 1

Il bilancio del sequestro è stato imponente. In poche ore sono stati recuperati 520 chili di prodotti alimentari: formaggi stagionati, salumi, conserve, dolci e perfino liquori di marca, merce di provenienza sospetta che potrebbe arrivare da mense scolastiche e supermercati.

Accanto al cibo, gli agenti hanno trovato attrezzi da cantiere come trapani e frullini, oltre a telefoni cellulari su cui sono in corso accertamenti per individuare i legittimi proprietari.

A completare il quadro, circa 40 metri cubi di materiale non trattabile che giaceva in condizioni igieniche precarie ed è stato smaltito subito.

Il quartiere ha accolto il blitz con favore: diversi residenti, svegliati dal via vai di pattuglie, sono scesi in strada per ringraziare personalmente gli agenti, esprimendo sollievo per un’operazione attesa da tempo.

Il mercato di via Severini era infatti noto da settimane come punto di scambio di merce rubata e alimenti non controllati, venduti senza alcuna garanzia di sicurezza.

Le forze dell’ordine hanno voluto mandare un messaggio chiaro: la tolleranza verso simili attività non è più possibile.

Gli investigatori parlano di fenomeni che alimentano illegalità diffusa e degrado urbano, spesso collegati a circuiti di ricettazione organizzata.