Oggi, giovedì 18 settembre 2025, il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’Assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia e il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca sono a Ostia per un sopralluogo dedicato al progetto del parco del mare, un intervento da 24 milioni di euro che punta a trasformare il lungomare lidense. La visita, avvenuta senza annunci ufficiali e senza comunicati stampa, sembra avere l’obiettivo di valutare possibili varianti e opzioni alternative rispetto al piano originario, approvato alla fine del 2024 con fondi PR Lazio FESR 2021-2027.
Sopralluogo a sorpresa sul lungomare lidense per il progetto del parco del mare. Gualtieri, Veloccia e Rocca valutano varianti e possibili alternative
Il progetto del parco del mare prevede la rinaturalizzazione del litorale, la ricostituzione delle dune, la riqualificazione del lungomare Duca degli Abruzzi, Toscanelli e Piazza Ravennati, la realizzazione di un nuovo ponte sul Canale dei Pescatori e la creazione di nuove connessioni tra il mare e le stazioni ferroviarie con parcheggi a raso.
Secondo il cronoprogramma attualmente disponibile, l’opera dovrebbe arrivare “a gara entro” il 2026 e concludersi entro il 2028.
L’amministrazione sottolinea come il parco non sia solo un’operazione estetica, ma un vero progetto di rigenerazione urbana per restituire spazi verdi e pedonali, favorire la mobilità sostenibile e rafforzare il turismo.
La presenza congiunta sul posto di Gualtieri, Veloccia e Rocca fa pensare a un incontro non soltanto formale ma anche e soprattutto operativo.
Probabilmente i vertici istituzionali hanno scelto di muoversi insieme a Ostia per analizzare da vicino alcune questioni controverse e stabilire se il parco del mare, nella sua attuale configurazione, sia davvero sostenibile e condivisibile.
Molti residenti e osservatori, infatti, sollevano dubbi, molti dubbi.

“Le ombre sul progetto: dubbi e perplessità sul futuro del parco del mare”
Una prima domanda riguarda via delle Quinqueremi, che nel piano diventerebbe una strada ad alto scorrimento sostitutiva del lungomare. È davvero saggio trasformarla, considerando la presenza di tre scuole e numerose traverse?
Una seconda questione riguarda le dune naturali di via dell’Aquilone, che rischiano di essere spianate per ricavare parcheggi. Gli ambientalisti si oppongono a questa scelta che il progetto dispone per consentire di togliere la sosta sul lungomare Lutazio Catulo dove verrebbero create montagnette di sabbia.
Infine, resta il nodo del ponte su via dei Pescatori, con un costo preventivato di appena 5 milioni di euro: una cifra che molti tecnici ritengono irrealistica per un’opera di tale complessità.
Il sopralluogo di oggi sembra dunque collegato alla volontà di affrontare concretamente queste criticità.
È probabile che i tre rappresentanti istituzionali capitolini abbiano voluto verificare sul campo l’effettiva fattibilità delle opere, valutando il traffico potenziale sulle nuove arterie, lo stato delle dune e la possibilità di rispettare tempi e costi previsti.
Il parco del mare è considerato uno dei progetti più ambiziosi per la trasformazione del litorale romano, ma non mancano le incertezze. Se da un lato potrebbe rivoluzionare Ostia, restituendo vivibilità e bellezza al lungomare, dall’altro rimangono dubbi sulla compatibilità ambientale, sulla viabilità e sulla reale tenuta economica del piano.


















