Escort e sesso a pagamento direttamente in poltrona: mascherata da un’associazione culturale si nascondeva in un noto night club di Roma un giro di prostituzione ben collaudata. A gestire gli incontri direttamente il patron, ora finito ai domiciliari.
Night club con lucciole a pagamento: sequestrati oltre 500mila euro tra beni e contanti. Contestati sfruttamento della prostituzione ed evasione fiscale
L’uomo è finito agli arresti domiciliari a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Roma, su richiesta della Procura.
Le indagini, condotte dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale e dalla Polizia di Stato (sezione di Polizia giudiziaria), hanno portato anche al sequestro preventivo di beni per oltre 500.000 euro, tra immobili, conti correnti e altri asset patrimoniali.
Tutto è partito da un controllo in materia di sicurezza sul lavoro: gli investigatori, ispezionando la sede dell’associazione culturale, hanno rilevato irregolarità che hanno fatto scattare accertamenti più approfonditi.
L’attività investigativa – supportata da intercettazioni e videoregistrazioni – ha permesso di documentare come il locale fosse in realtà il centro di un’attività di prostituzione, con prestazioni sessuali gestite e organizzate direttamente dal patron.
L’evasione fiscale
Non solo sfruttamento della prostituzione: l’indagine ha anche svelato un sistema di evasione fiscale. L’associazione, infatti, mascherava i proventi dell’attività come “quote associative”, evitando di dichiarare i reali ricavi. All’uomo sono contestate l’omessa dichiarazione ai fini IVA e la dichiarazione infedele dei redditi.
A proposito di prostituzione proprio ieri a Roma est, con 11 arresti è stata smantellata la rete del colombiano don Carlos. Garantiva escort e cocaina rosa a domicilio costringendo le donne a ingerire la droga in caso di controlli.

















