Turbata dalla piaga delle truffe agli anziani nella Capitale, anche la tranquillità di una donna di 83 anni residente nella zona di Porta Portese, coinvolta in una brutta vicenda di truffa ed estorsione di oltre 50mila euro.
Vittima della truffa del finto corriere postale una 83enne di Roma, derubata per “salvare” la figlia
Le indagini dei Carabinieri arrivate fino a Napoli, hanno dato in queste ore, un volto all’uomo, che con minacce e pressioni psicologiche avrebbe estorto all’anziana donna oltre 50mila euro, facendole credere che con quel bottino di oro e denaro, avrebbe potuto evitare delle gravi conseguenze penali per la figlia.
Le indagini per ricostruire i fatti e arrivare all’arrestato
Le forze dell’ordine hanno impiegato una molteplicità di strumenti per ricostruire la vicenda: analisi dei dati di traffico telefonico e telematico, controllo e interpretazione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, oltre all’interpolazione delle descrizioni fornite dalla vittima al momento della denuncia.
Un insieme di elementi, che hanno consentito di delineare un quadro chiaro del ruolo dell’indagato e dei meccanismi utilizzati per esercitare l’estorsione e sottrarre alla donna l’enorme quantità di beni.
La dinamica della truffa ai danni dell’anziana
Era il 15 maggio del 2024, quando la vittima sarebbe stata contattata prima all’utenza fissa di casa e poi sul cellulare da una “telefonista” che si era spacciata per la figlia.
La sua richiesta era stata di ritirare delle schede elettroniche, necessarie per partecipare a un concorso pubblico, con un presunto valore di 4.500 euro, che la mamma 83enne avrebbe dovuto saldare direttamente ad un “corriere” di lì a poco.
Il coinvolgimento di complici
Non era passato molto poi, da una nuova telefonata, dove un finto impiegato delle Poste, e un finto direttore dell’Ufficio Postale, l’avevano convinta a consegnare contanti, oro e gioielli, affinché la situazione della figlia non si complicasse con conseguenze penali.
Con minacce e pressioni psicologiche alla fine, la disponibilità dell’anziana era stata ottenuta, permettendo all’indagato, su indicazione dei complici, di recarsi presso l’abitazione della 83enne, per portare a termine la truffa, e sottrarre alla poverina un bottino complessivo di circa 50mila euro: i risparmi e i beni accumulati in una vita.
La denuncia e la caccia all’uomo
La donna devastata da quanto avvenuto, una volta messo a fuoco di essere stata raggirata e derubata ha fatto partire la denuncia ai Carabinieri della Stazione di Roma Porta Portese che hanno avviato le indagini.
Un’attività investigativa, culminata in queste ore nell’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, eseguita a Napoli, nel quartiere Pianura, dove si era nascosto per tutto questo tempo l’indagato, un uomo di 32 anni, originario di Napoli, ora gravemente indiziato di estorsione ai danni dell’anziana.
In quanto indagato soggetto a procedimento penale, l’uomo al momento deve essere ritenuto innocente fino a una sentenza definitiva. Intanto le autorità, stanno proseguendo con la ricostruzione degli elementi di contorno e delle eventuali responsabilità di altri soggetti coinvolti nella maxi truffa.

















