Si arrende dopo oltre due ore di trattative l’asserragliato dell’Infernetto: in casa aveva un arsenale (VIDEO)

L'uomo aveva con sé cinque pistole e quattro fucili: convinto ad arrendersi dal vicedirigente del Commissariato dopo due ore e mezza di trattativa

Una lite familiare degenerata in una drammatica situazione di stallo si è consumata oggi, 15 settembre 2025, in via Merano, quartiere Infernetto. Un uomo di 59 anni, videoperatore di professione, si era chiuso in casa con la moglie e per oltre due ore e mezza è rimasto asserragliato, armato di cinque pistole e quattro fucili. La tensione è stata altissima, ma l’episodio si è concluso senza feriti: l’uomo si è arreso e nessuno ha riportato danni. Adesso la procura valuta una denuncia formale per i fatti avvenuti.

L’uomo aveva con sé cinque pistole e quattro fucili: convinto ad arrendersi dal vicedirigente del Commissariato dopo due ore e mezza di trattativa

Secondo le ricostruzioni, tutto è partito da un litigio tra marito e moglie, l’ennesimo in una relazione già segnata da forti tensioni.

Pur non minacciando mai di uccidere la moglie, l‘uomo ha sempre sostenuto che da un momento all’altro, se la Polizia di Stato avesse fatto irruzione in casa, si sarebbe suicidato immediatamente.

Il 59enne era infatti armato fino ai denti, l’uomo avrebbe sempre ribadito di voler minacciare solo se stesso, parlando più volte di suicidio ma mai di fare del male alla moglie o ad altri.

Il ruolo decisivo della voce calma del vicedirigente del commissariato

A gestire la trattativa è stato Fabrizio Petrucci, vicedirigente del commissariato Lido, che ha mantenuto il contatto con il cinquantanovenne per tutto il tempo. Al telefono ha trovato il modo di guadagnarsi la fiducia dell’uomo, evitando che la situazione precipitasse.

La strategia vincente è stata quella di farlo parlare al telefono del cognato, l’unico contatto con cui sembrava disposto ad aprirsi davvero.

Grazie a questo intervento della Polizia di Stato, la tensione si è lentamente allentata, fino alla resa spontanea del video-operatore.

Una strada tranquilla dell’Infernetto sconvolta dal blitz della Polizia di Stato

Via Merano, di solito silenziosa, si è trasformata oggi in uno scenario surreale, che ha terrorizzato il solitamente placido quartiere residenziale del X Municipio, a Roma Sud. Pattuglie, lampeggianti, transenne e curiosi assiepati ai margini hanno creato un clima da film. I residenti, colti di sorpresa, raccontano di una giornata di paura e incertezza, durata ore. Una comunità intera è rimasta col fiato sospeso, sperando che le armi non venissero mai usate.

La coppia ha due figli, e la priorità delle autorità è garantire la loro sicurezza. Intanto si indaga sulla regolarità del possesso delle armi e sulle eventuali responsabilità penali del cinquantanovenne.

L’uomo ora potrebbe dover rispondere di procurato allarme, minacce o di altri reati legati al possesso delle armi, anche se la sua intenzione dichiarata era solo quella di togliersi la vita.

La giornata si chiude senza spari e senza sangue, ma non senza conseguenze gravi per la quiete pubblica, in una giornata che difficilmente all’Infernetto verrà dimenticata facilmente.