L’aumento delle tariffe taxi a Fiumicino non entrerà in vigore. Dopo giorni di polemiche e malumori, l’Amministrazione comunale ha deciso di fare marcia indietro, sospendendo con effetto immediato la delibera che aveva fatto lievitare i costi delle corse.
Dopo le proteste di categorie e clienti, il Comune di Fiumicino sospende la delibera che aumentava la corsa aeroporto–Roma a 80 euro. Al momento restano in vigore le attuali tariffe taxi
La decisione, approvata all’unanimità dalla Giunta, blocca l’applicazione della Delibera n. 155 del 12 agosto 2025, che aveva innalzato a 80 euro la tariffa per la tratta aeroporto–centro di Roma.
Una cifra nettamente più alta rispetto ai 55 euro fissati per i taxi con licenza del Comune di Roma, creando una disparità difficile da giustificare e accettare agli occhi dei viaggiatori e delle associazioni di categoria.
Secondo quanto riportato nell’atto ufficiale, durante l’analisi delle nuove tabelle sono emerse “presunte anomalie di progressione tariffaria”, tali da mettere in dubbio la corretta applicazione dell’adeguamento previsto in base all’indice ISTAT FOI. Il rischio, secondo il Comune, era quello di determinare ricadute economiche negative sui cittadini e di vanificare l’obiettivo stesso dell’aggiornamento tariffario.
A sollevare dubbi non sono stati solo gli utenti, ma anche le organizzazioni di categoria, che hanno segnalato incongruenze nelle nuove disposizioni. Già nel parere del Dirigente dell’Area Mobilità e Trasporti erano state evidenziate discrepanze rispetto al parere dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, elemento che ha spinto la Giunta a sospendere l’atto e a ordinare una ricognizione tecnica approfondita.
Fino al termine delle verifiche, gli aumenti approvati il 12 agosto restano congelati: continueranno quindi ad applicarsi le tariffe precedenti, senza alcun rincaro per i viaggiatori.
Ma la vicenda non si chiude qui. L’opposizione non ha perso tempo ad attaccare duramente la maggioranza, parlando di un’Amministrazione che naviga “nel caos più totale”.
Nel dettaglio, il caso delle tariffe taxi diventa così l’ennesimo terreno di scontro politico, con la Giunta che difende la scelta come atto di prudenza e responsabilità e l’opposizione che invece contesta a tutto spiano.
Quel che è certo è che almeno per il momento, si pagheranno le tariffe di sempre.

















