Mistero notturno nel camino di una villetta vicino Roma: “C’è un ratto!”… No, era una civetta!” Per due notti consecutive, strani suoni provenienti dal salone avevano messo in allarme la giovane proprietaria di una casa a Morlupo, alle porte di Roma. Convinta che si trattasse di un grosso roditore, ha chiesto aiuto, temendo il peggio. Ma la sorpresa è arrivata quando è stato scoperto che a emettere quei versi era in realtà una civetta intrappolata nel camino.
La padrona di casa temeva fosse un ratto. Invece era una civetta affamata: recuperata dal naturalista Andrea Lunerti e rimessa in libertà
A risolvere il caso è stato il naturalista Andrea Lunerti, intervenuto per mettere in sicurezza l’abitazione e salvare l’animale. “Pensavamo potesse trattarsi di un ratto, e in quel caso sarebbe stato molto più complicato – spiega Lunerti –. I ratti sono agili, veloci, possono mordere e creano situazioni di rischio anche per chi cerca di catturarli”.
Fortunatamente, invece, si trattava di un rapace notturno, probabilmente finito nel comignolo in cerca di riparo. “La civetta è scivolata giù e si è ritrovata intrappolata all’interno del camino. Purtroppo, lungo il condotto c’è una curva che rendeva difficile il recupero manuale”.
Per portarla in salvo, Lunerti ha messo in atto una manovra delicata. “Ho creato una barriera fatta di carta e plastica per guidarla verso il basso in modo sicuro, poi ho aperto la valvola del camino. Da sola, spinta dalla luce e dalla via di uscita, è riuscita a scendere e finalmente l’ho potuta afferrare in tutta sicurezza”.
Una civetta affamata

La civetta era affamata ma in condizioni discrete, e dopo le prime cure è stata rimessa in libertà. “Questi animali hanno un metabolismo molto veloce – spiega il naturalista –. Se non riescono a nutrirsi in tempi brevi, rischiano di indebolirsi rapidamente e morire. È importante capire che spesso finiscono in luoghi come camini o intercapedini perché li confondono con cavità naturali, come quelle degli alberi”.
Consigli utili
Per evitare episodi simili, Lunerti suggerisce di installare reti di protezione sui comignoli, che impediscono sia la caduta accidentale degli uccelli che la nidificazione all’interno dei condotti fumari. Una precauzione semplice ma efficace per salvaguardare sia gli animali che la sicurezza domestica.
L’esperto ha poi raccontato l’intervento anche sui suoi canali social, chiudendo così il racconto: “Dopo due notti insonni, finalmente risolto il mistero del camino. Niente ratto, ma una bellissima civetta, spaventata, affamata… ma libera”.
Sabato notte altro singolare salvataggio. I vigili del fuoco di Subiaco hanno liberato un cavallo rimasto incastrato tra due tronchi nei boschi di Vallepietra. Qui il servizio.


















