Per quattro giorni il Parco Schuster si prepara a diventare il palcoscenico di un evento unico, dove la tradizione culinaria del baccalà si fonde con la storia millenaria della città eterna: “Roma Baccalà 2025”, non è solo una sagra, ma un vero e proprio festival di cultura, dibattiti e spettacoli dal vivo, che promette di coinvolgere i visitatori in un’esperienza multisensoriale indimenticabile.
Quattro giorni di eventi, dibattiti e spettacoli live celebrano il baccalà, re della cucina tradizionale romana
L’evento, che si svolgerà dal 18 al 21 settembre 2025, è giunto alla sua sesta edizione dopo il successo travolgente del 2024, si svolgerà nello splendido scenario antistante la Basilica Papale di San Paolo, offrendo quattro giornate intense, a ingresso gratuito, dalle 12:00 a mezzanotte.

Sapore, storia e spiritualità
Il baccalà, o stoccafisso, ha una storia secolare nella cucina italiana, un legame che l’evento romano vuole celebrare in ogni sua sfaccettatura. Roma Baccalà intende valorizzare la stretta connessione tra questo incredibile prodotto e la sua storia, che a Roma si intreccia in maniera indissolubile con le trame religiose e culturali della città.
Un vero e proprio abbraccio tra le tradizioni cattoliche, ebraiche e pagane, che da sempre convivono nella capitale, offrendo spunti per dibattiti e confronti sul ruolo del cibo come ponte tra mondi e culture diverse.
Oltre agli stand gastronomici, il Parco Schuster ospiterà un’ampia offerta culturale con incontri, showcooking e laboratori per i più piccoli che si svolgeranno nello Spazio Capasanta, l’area del Centro Agroalimentare Roma.
Il gusto come linguaggio universale
Uno degli obiettivi principali di Roma Baccalà 2025 è rendere il cibo un linguaggio universale e senza barriere. Per questo motivo, tra gli stand presenti, spiccherà la proposta dell’AIC Lazio, l’Associazione Italiana Celiachia, che offrirà un menu interamente senza glutine, garantendo a tutti, indistintamente, la possibilità di assaporare le delizie a base di baccalà.
Il festival, promosso da Roma Capitale e finanziato nell’ambito del PNRR, si conferma un progetto di alto valore culturale e sociale, capace di attrarre un vasto pubblico, come dimostrato dalle oltre 30mila presenze registrate nell’edizione precedente. Tutti i dettagli sul programma nella pagina dedicata della manifestazione.




















