Discariche a cielo aperto e uffici occupati. La denuncia: “Ecco cosa è diventato il polo industriale di Roma”

Viaggio nel degrado che circonda il polo industriale del Tiburtino. L'allarme: "Biglietto da visita negativo per le aziende che vogliono investire a Roma"

Fonte foto welcome to favelas

Nonostante le varie amministrazioni cittadine si siano avvicendate e abbiano più volte assicurato interventi mirati per la riqualificazione, il degrado continua ad aumentare inesorabilmente nella zona della Tiburtina, caso emblematico di abbandono nel quadrante del polo industriale di Roma, che si sta trasformando in un pessimo “biglietto da visita” per le aziende che vogliono investire nella Capitale.

Viaggio nel degrado che circonda il polo industriale del Tiburtino. L’allarme: “Biglietto da visita negativo per le aziende che vogliono investire a Roma”

La denuncia arriva dal mondo dei social, in particolare dal profilo di “Welcome to Favelas”, che ha acceso i riflettori su una realtà fatta di sporcizia e insicurezza tra spazzatura onnipresente accumulata in vere e proprie discariche a cielo aperto, mentre edifici abbandonati una volta sedi di uffici, diventano ricovero abusivo per senza fissa dimora contribuendo a un senso di profondo abbandono.

La situazione è particolarmente grave in via Gerano, una strada che secondo la denuncia è diventata l’emblema del degrado urbano, a pochi passi dal prestigioso polo industriale di Roma Tiburtino poco più a est, un tempo fiore all’occhiello della città, che ora si trova un contesto di degrado inaccettabile.

Una discarica abusiva si è formata proprio accanto a un edificio che sarebbe occupato da anni, creando un ambiente insalubre e pericoloso. Il polo industriale, che include l’area del Tecnopolo, non è direttamente connesso a via Gerano, ma l’area circostante è anch’essa preda di una profonda incuria. Un tempo simbolo di eccellenza e innovazione, è oggi circondata da situazioni di abbandono e di scarso controllo, con rifiuti (anche domestici) che vengono sversati in modo sconsiderato, e che hanno reso la zona costantemente esposta al pericolo di roghi.

Capannoni abbandonati e il futuro del quadrante

La mancanza di decoro e sicurezza in queste aree non è solo un problema estetico, ma ha anche un impatto economico e sociale rilevante. I capannoni industriali, un tempo sede di aziende e di opportunità di lavoro, sono ora in stato di abbandono, preda di occupazioni abusive.

Un contesto – sottolinea la denuncia – che scoraggia le imprese che potrebbero voler investire nella zona, contribuendo a un circolo vizioso di declino“.

L’abbandono di questi spazi è un segnale di un tessuto produttivo che si sta sgretolando, un’area che ha perso il suo potenziale e che necessita di interventi concreti e tempestivi: “Roma non è solo il centro storico” – conclude dal web la voce degli utenti.