Continua a far discutere l’intervento di messa in sicurezza su via Nomentana, all’altezza di San Basilio. Dopo mesi di proteste da parte dei residenti – culminate in un ricorso al TAR, respinto solo poche settimane fa – il Comune ha deciso di proseguire senza modifiche sostanziali al progetto. Ma i risultati, almeno per ora, non sembrano incoraggianti.
Il nuovo assetto viario genera code interminabili e disagi quotidiani: chiesto un tavolo tecnico per rivedere la progettualità dei lavori
Da diversi giorni la zona vive una vera e propria paralisi della viabilità. Lunghe code si formano quotidianamente su via Diego Fabbri, con le auto costrette a procedere a passo d’uomo. La situazione esasperata porta anche a manovre azzardate, come sorpassi contromano che aumentano i rischi per automobilisti e pedoni.
Il nodo principale riguarda l’attuazione del nuovo sistema di rotatorie. Il progetto prevede:
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la realizzazione di una rotatoria tra via Nomentana e via Diego Fabbri, ormai quasi completata;
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la modifica delle intersezioni tra via Fabbri e via Checchi e tra via Fabbri e via Buazzelli;
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l’istituzione di un senso unico su via Nomentana, che permette l’accesso solo in direzione centro da via Casale di San Basilio fino a via Diego Fabbri.
Di conseguenza, chi viaggia verso il Grande Raccordo Anulare deve deviare su via Fabbri, via Buazzelli e via Casale di San Basilio, per poi reimmettersi sulla Nomentana, creando un giro obbligato che rallenta ulteriormente i flussi.
L’opera non è nuova alle polemiche. Già a giugno, i Municipi III e IV avevano espresso parere contrario, ritenendo il piano poco adatto alle reali esigenze della zona. Ora che le modifiche sono quasi completate, anche i più scettici vedono confermate le proprie preoccupazioni: la viabilità appare al collasso.
Manca ancora l’ultimo tassello, ovvero il senso unico su via del Casale di San Basilio. Ma la situazione già oggi appare difficilmente sostenibile, soprattutto nelle ore di punta.
Le criticità non sono passate inosservate alla politica. La consigliera Linda Meleo (M5S) – ex assessora alla mobilità durante l’amministrazione Raggi – ha annunciato l’intenzione di chiedere una commissione dedicata per rivedere il progetto e trovare soluzioni tecniche che possano fluidificare il traffico, senza rinunciare all’obiettivo di sicurezza.
Il Comune ha sottolineato come il cosiddetto “black point” sia fondamentale per ridurre la velocità e garantire maggiore sicurezza lungo la Nomentana, una delle arterie più trafficate della Capitale. Tuttavia, i cittadini chiedono interventi equilibrati, che sappiano conciliare tutela della sicurezza e scorrevolezza della circolazione.
Solo un approccio integrato, capace di rispondere alle esigenze di chi percorre ogni giorno la Nomentana, potrà trasformare questo progetto in un intervento davvero efficace al 100%, evitando che la sicurezza stradale si traduca in un blocco della mobilità.


















