Suicidio nel carcere femminile di Rebibbia. Ieri sera, intorno alle 21:30, una detenuta italiana di 52 anni si è tolta la vita all’interno della sezione detentiva. Un gesto estremo che riaccende i riflettori sulle condizioni critiche degli istituti penitenziari, in particolare nel Lazio, dove la situazione appare ormai fuori controllo.
E’ il sesto suicidio del 2025 nelle carceri del Lazio: i dati allarmanti di Rebibbia
A trovare il corpo senza vita sono state le agenti di polizia penitenziaria. Con il suicidio di ieri, salgono a sei i casi registrati nelle carceri laziali dall’inizio dell’anno: tre a Rebibbia, uno a Regina Coeli, due a Frosinone. Numeri che raccontano un disagio profondo, acuito da sovraffollamento e carenza cronica di personale.
Nel carcere femminile “G. Stefanini” di Roma, dove si è consumata la tragedia, sono recluse 377 detenute a fronte di una capienza regolamentare di 272.
Il sovraffollamento è di 105 unità, aggravato dalla presenza di celle inagibili e ambienti fatiscenti. A ciò si aggiunge la carenza di servizi sanitari e psichiatrici: la vigilanza medica h24 non è garantita, e nelle ore notturne manca qualsiasi presidio specialistico.
A livello regionale, i dati aggiornati al 31 agosto 2025 dal Ministero della Giustizia segnalano 6.827 detenuti presenti nei penitenziari del Lazio, a fronte di una capienza di 5.308 posti: il sovraffollamento ha raggiunto il 28,6%, in aumento rispetto al mese precedente.
Nel solo istituto di Rebibbia femminile manca circa il 19% del personale di polizia penitenziaria: su 214 agenti previsti, ne sono in servizio solo 175. Questo costringe il personale presente a coprire più postazioni, con carichi di lavoro insostenibili.
Il sindacato
La FNS Cisl Lazio rappresentata da Massimo Costantino chiede un intervento immediato. Secondo il sindacato, oltre 10.000 detenuti in Italia con pene residue inferiori a due anni e senza reati ostativi potrebbero accedere a misure alternative. Ma senza scelte politiche coraggiose, il rischio è che la prossima tragedia sia solo questione di tempo.


















