La Giornata Mondiale della Fisioterapia, che si celebra ogni anno l’8 settembre, non è solo una ricorrenza, ma un’occasione per l’Asl Roma 3 per fare il punto su un’iniziativa all’avanguardia che sta cambiando il destino di decine di anziani ricoverati: il Mobility Team.
Ricoveri e perdita di autonomia: al Grassi di Ostia la risposta arriva con il progetto Mobility Team della Asl Roma 3. Una squadra di professionisti all’opera
Attivo all’Ospedale Grassi di Ostia, il progetto affronta una delle sfide più delicate della sanità moderna: la perdita di autonomia durante la degenza.
È un dato allarmante: quasi un paziente anziano su tre perde la propria indipendenza funzionale durante un ricovero ospedaliero.
L’immobilità forzata, tipica di lunghe permanenze nei nosocomi, porta rapidamente a una riduzione della massa muscolare e della forza, minando la capacità di tornare a casa e vivere una vita autonoma.
“È come un’epidemia silenziosa – spiega Loredana Gigli, dirigente delle Professioni Sanitarie della Riabilitazione ASL Roma 3 – La nostra missione è combatterla, portando la fisioterapia direttamente al letto del paziente”.
Il Mobility Team è una vera e propria squadra di specialisti – fisioterapisti, terapisti occupazionali e logopedisti – che interviene precocemente nei reparti, in particolare in Medicina Interna.
Oltre 170 pazienti assistiti, famiglie supportate
Il loro obiettivo? Prevenire il declino fisico e avviare il percorso di recupero fin dalle prime fasi del ricovero.
Da febbraio a oggi, l’equipe ha assistito 171 pazienti, con un’età media di 77 anni, riducendo i tempi di degenza e, soprattutto, garantendo una transizione sicura e supportata verso il domicilio.
L’intervento non si esaurisce con la dimissione: il team offre consulenza su ausili e addestra i familiari per garantire la continuità delle cure.
La filosofia alla base del progetto è chiara: la fisioterapia non è solo una cura, ma una potente forma di prevenzione.
In un’Italia con una popolazione sempre più anziana, investire nella mobilità significa investire nella qualità della vita e nella dignità di ciascuno.
“Ogni movimento e ogni esercizio sono un’arma per proteggere la nostra autonomia”, conclude Gigli.
L’esperienza dell’Ospedale Grassi dimostra che invecchiare bene è possibile, a patto di avere al proprio fianco professionisti qualificati che sappiano muoversi, letteralmente, per la salute dei cittadini.
Collaborazione tra Asl Roma 3 e Fondazione Don Luigi Di Liegro
Una nuova e importante collaborazione è stata avviata tra la Asl Roma 3 e la Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro per supportare i cittadini che affrontano problemi di salute mentale. L’accordo, della durata di due anni, mira a integrare i servizi sanitari con le attività creative e i laboratori offerti dalla Fondazione.
I pazienti dei Centri di Salute Mentale della Asl Roma 3 avranno accesso a diverse iniziative, tra cui:
- musicoterapia
- attività motorie
- laboratori artistici
- corsi di informatica
L’obiettivo è favorire il benessere psicofisico e l’inclusione sociale di un’utenza che spazia dai 18 ai 70 anni.

















