Emilio Fede, uno dei volti più noti e a lungo al centro dell’informazione televisiva italiana, ha segnato un’epoca con una carriera lunga e ricca di svolte, successi e controversie. Dalla Rai a Mediaset, la sua parabola professionale si è intrecciata con la storia del giornalismo e della televisione del Paese, spesso suscitando accesi dibattiti.
Nato a Barcellona Pozzo di Gotto nel 1931, Fede muove i primi passi nel giornalismo a Roma e Torino, prima di approdare in Rai nel 1961. Dopo un periodo come inviato speciale in Africa, si distingue come giornalista d’inchiesta e, dal 1976 al 1981, diventa uno dei conduttori di punta del Tg1 delle 20. La sua popolarità raggiunge l’apice con la conduzione della storica diretta di Vermicino nel 1981, un evento che tenne incollati alla televisione 25 milioni di italiani, con Piero Badaloni a fare da inviato sul posto. Nello stesso anno ne divenne direttore, per poi lasciare la Rai nel 1987.
Il capitolo Fininvest
La sua carriera prosegue con un nuovo capitolo in Fininvest, dove dal 1989 rafforza il suo legame con Silvio Berlusconi. Passa prima alla guida di Studio Aperto, il telegiornale di Italia 1, e poi del Tg4 nel 1992, che dirigerà per vent’anni, fino al 2012. Celebre la sua “prima” del 1991, quando diede in esclusiva la notizia dell’inizio della Prima Guerra del Golfo. Un momento di grande giornalismo, ma anche di forte emotività, come lui stesso lo ha descritto: “Sapevo che scadeva l’ultimatum e con Silvia Kramar… abbiamo catturato il momento del bombardamento di Baghdad prima degli altri colleghi”.
La direzione del TG 4
La sua lunga direzione del Tg4 è stata segnata da frequenti accuse di parzialità, che non hanno scalfito il suo ruolo, mantenuto per due decenni. Oltre al giornalismo, Fede si è cimentato anche come scrittore, pubblicando sette libri, e ha partecipato a trasmissioni televisive come Striscia la Notizia e il Grande Fratello.
Vicende giudiziarie
Gli ultimi anni della sua vita professionale e privata sono stati oscurati da vicende giudiziarie, culminate con la condanna nel caso Ruby, per favoreggiamento della prostituzione. La pena di 4 anni e 7 mesi è stata scontata in detenzione domiciliare, a causa delle sue condizioni di salute e dell’età avanzata, a dimostrazione di una vita professionale e personale tanto intensa quanto complessa.
Emilio Fede, primi passi nel giornalismo a Ostia
Pochi sanno che da bambino Emilio Fede venne con la famiglia a vivere a Ostia. Il papà era maresciallo nella polizia e la famiglia viveva nel commissariato di Ostia, in via Aldobrandini. E, come si racconta nel volume “Ostia ieri e oggi” di Giulio Mancini, i più anziani ricordano il piccolo Emilio prendere parte ai raduni dei giovani balilla di Ostia. Animo ribelle, più avanti negli anni venne radiato dalle scuole pubbliche per aver lanciato il calamaio con il suo professore di liceo a Ostia.
Ed è proprio nel quartiere lidense che Fede ha mosso i suoi primi passi nel giornalismo collaborando come principiante con le cronache da Ostia del quotidiano de Il Messaggero. Il fratello Puccio ha rivelato in un’intervista che il giovane Emilio orogliava dietro la porta dell’ufficio del padre per carpire le notizie di cronaca da elaborare in articoli per Il Messaggero.
Si narra che uno degli scoop che rese famoso Emilio Fede fu un avvistamento di alieni nella pineta di Castelporziano, misteriosa circostanza confermata in documenti ufficiali che conservano la testimonianza dell’allora autista del presidente della Repubblica Segni.