‘Scuole aperte’, il progetto formativo di Roma per gli studenti, oltre la campanella: c’è anche il X Municipio

Con il bando “Scuole aperte”, Roma apre le porte delle scuole il pomeriggio, la sera e nei weekend. Un’iniziativa per sostenere gli studenti svantaggiati o meno abbienti

A Roma, le scuole stanno diventando sempre più centri vivi di comunità. Grazie al progetto biennale “Scuole aperte il pomeriggio, la sera, nei weekend”, la Capitale ha deciso di prolungare l’orario scolastico, offrendo attività culturali, formative e aggregative che vanno ben oltre la didattica quotidiana e creano spazi inclusivi sia per gli studenti sia per le famiglie.

Con il bando “Scuole aperte”, Roma apre le porte delle scuole il pomeriggio, la sera e nei weekend. Un’iniziativa per sostenere gli studenti svantaggiati o meno abbienti

Nel dettaglio, il bando ha visto la partecipazione di numerosi istituti, ciascuno con un progetto mirato a recuperare studenti e studentesse in difficoltà, riducendo il rischio di esclusione sociale. Le scuole vincitrici hanno confermato la loro capacità di trasformarsi in luoghi di inclusione e apprendimento continuo, diventando poli civici e culturali aperti al territorio.

In totale, 164 scuole in tutta Roma resteranno aperte oltre l’orario ordinario. Nel Municipio X, le scuole coinvolte sono i Comprensivi Calderini-Tuccimei, Leonori, Marco Ulpio Traiano, Cilea e Mozart, insieme agli Istituti Faraday, Enriques, Labriola e Toscanelli.

Molte scuole offriranno supporto scolastico personalizzato, aiutando concretamente chi ha bisogno di recupero o approfondimento e alleggerendo il carico delle famiglie, che altrimenti sarebbero costrette a ricorrere a ripetizioni private.

Ma il progetto non si limita all’assistenza scolastica: le scuole diventano luoghi di incontro e aggregazione, dove le famiglie e le comunità possono partecipare a iniziative culturali, formative e sociali.

Per realizzare tutto questo, sono stati messi a disposizione 2 milioni e 550mila euro per ciascuno dei due anni del progetto, un investimento significativo che conferma la scelta dell’Amministrazione di considerare la scuola come cuore pulsante della città.

L’assessore alla Scuola, Formazione e Lavoro, Claudia Pratelli, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: Roma è la città delle scuole aperte. Una su due resta accessibile anche il pomeriggio, la sera e nei weekend, diventando un punto di riferimento per la comunità. Non si tratta solo di didattica, ma di costruire comunità, tessere reti tra famiglie, associazioni, servizi e scuole, e contrastare la povertà educativa e la dispersione scolastica. Questo progetto accende centinaia di luci nei quartieri e dimostra che la scuola può essere il cuore pulsante della città”.

Grazie a “Scuole aperte”, gli studenti hanno accesso a spazi sicuri e stimolanti, le famiglie ricevono un concreto sostegno educativo gratuito, e i quartieri si arricchiscono di occasioni di incontro e cultura. La scuola diventa così un luogo di crescita, inclusione e partecipazione, dove l’apprendimento non termina con l’ultima campanella e il territorio ritrova un centro di aggregazione condiviso.

L’iniziativa dimostra che investire nella scuola significa investire nel futuro della città, valorizzando istituti che diventano punti di riferimento per studenti, famiglie e comunità, accendendo opportunità di crescita e di coesione sociale in ogni quartiere.