Sono passati due anni dalla misteriosa scomparsa di Romolo De Angelis, l’uomo di 82 anni svanito nel nulla il 9 luglio 2023 nei boschi di Monte Ripoli, sopra Tivoli. Da quel giorno, la sua famiglia non ha mai smesso di cercarlo. Ora, a distanza di tempo, i familiari lanciano un nuovo accorato appello agli escursionisti, ai parapendisti, a chiunque percorra quei sentieri, nella speranza che un piccolo dettaglio possa finalmente far luce su una vicenda ancora senza risposte.
Svanito nei boschi sopra Tivoli, le ricerche mai interrotte per ritrovare Romolo De Angelis: l’ultimo disperato contatto col figlio
“Se trovate un bastone, un cappellino o un cellulare, vi preghiamo: chiamate subito il 112 o la redazione di ‘Chi l’ha visto?’”, è l’invito disperato lanciato dai figli di Romolo. Non cercano colpevoli, ma solo di poter dare una degna sepoltura a un padre scomparso senza lasciare tracce.
Il giorno della scomparsa
Romolo, ospite in una clinica di zona, era solito uscire ogni giorno per una passeggiata. Quel pomeriggio di luglio, poco dopo le 15, aveva lasciato la struttura come faceva sempre, indossando pantaloncini, una canottiera beige, un cappello e portando con sé un bastone artigianale con l’impugnatura a forma di animale, forse un serpente.
Era diretto in un punto panoramico che conosceva bene, da dove amava osservare i lanci dei parapendisti. Ma qualcosa è andato storto. Intorno alle 22.30, dopo ore di silenzio e preoccupazione, il figlio Aldo riesce finalmente a mettersi in contatto con lui: “Sono caduto nel bosco, non riesco ad alzarmi”, gli dice Romolo al telefono. Poi, il nulla.
Le ricerche e il silenzio
Da quella telefonata non è più stato possibile rintracciarlo. Il cellulare si è spento e le ricerche, iniziate immediatamente da forze dell’ordine, volontari e vigili del fuoco, si sono rivelate vane. L’area è stata perlustrata per giorni, anche con l’ausilio di droni e cani da ricerca. Ma nessuna traccia. Nessun indizio. Nessun segno del suo passaggio.
I famigliari si sono rivolti anche alla trasmissione ‘Chi l’ha visto?’, ma neppure la visibilità mediatica ha portato a svolte significative.
Un appello
“Ci rivolgiamo a tutti coloro che frequentano il bosco di Monte Ripoli – spiegano i familiari –. Se vi capita di vedere qualcosa di sospetto, anche un piccolo oggetto, segnalatelo. Quel bastone artigianale, in particolare, potrebbe essere un segno riconoscibile. Non vogliamo arrenderci. Vogliamo solo riportare a casa nostro padre.”
Chi chiamare
A distanza di due anni, la speranza è ormai legata alla sensibilità di chi cammina su quei sentieri: un escursionista, un raccoglitore di funghi, un fotografo della natura, chiunque possa imbattersi in un dettaglio che finora è sfuggito.
Chiunque abbia informazioni può contattare il Numero Unico delle Emergenze 112


















