Dopo due anni trascorsi in una nicchia a 15 metri d’altezza, tra le meraviglie barocche della chiesa di Sant’Andrea al Quirinale, le api che avevano trovato rifugio tra le pietre storiche del capolavoro di Bernini sono finalmente salve. Minacciate negli ultimi mesi dagli attacchi aggressivi delle vespe orientalis, stavano ormai lottando per la sopravvivenza.
Sant’Andrea al Quirinale, salvataggio in quota per le api assediate
A compiere il delicato intervento di salvataggio, avvenuto proprio ieri, 30 agosto, è stato Andrea Lunerti, naturalista di Morlupo specializzato nel recupero di api, calabroni, vipere e animali selvatici in difficoltà.
Con l’aiuto di una piccola gru-elevatore, Lunerti è riuscito a raggiungere la nicchia dove si trovava l’alveare: “Erano asserragliate, impaurite, allo stremo delle forze”, ha raccontato. “Quando mi hanno visto, è stato come se capissero di avere ancora una speranza.”
Il trasferimento si è svolto con successo: la colonia è stata accolta nel verde del Rifugio del Lupo, la casa nel bosco di Lunerti, dove potrà ricominciare in sicurezza e lontana dai predatori.
L’allarme del parroco e la risposta della comunità
A lanciare l’allarme era stato il parroco gesuita della chiesa, Padre Alessandro, preoccupato non solo per le api, ma anche per i disagi arrecati a residenti e turisti: “Vorrei poterle salvare”, aveva detto, “so che lei può farlo.”
Un appello raccolto con prontezza da Lunerti, che da anni si occupa con competenza e passione di operazioni di salvataggio in contesti urbani e naturali.
Tra fede, storia e bellezza: il contesto straordinario della chiesa
L’episodio si è svolto in un luogo di rara bellezza, nel cuore di Roma, a Monti: la chiesa di Sant’Andrea al Quirinale, progettata da Gian Lorenzo Bernini a partire dal 1658 per volontà di Papa Alessandro VII Chigi e del cardinale Camillo Pamphilj. Bernini la considerava la sua opera più perfetta, per il raffinato equilibrio tra architettura, scultura e pittura.
Caratterizzata da una facciata elegante e da uno scenografico protiro curvilineo, la chiesa custodisce all’interno marmi policromi, stucchi dorati e una spettacolare cupola con lanterna, che crea giochi di luce suggestivi a ogni ora del giorno.
Tra le opere più importanti figurano il magnifico altare maggiore, decorato con lapislazzuli e bronzo dorato, con sculture di Antonio Raggi, e la tela del “Martirio di Sant’Andrea” del Borgognone.




















