Una tranquilla domenica di fine agosto si è trasformata in attimi di paura sulla spiaggia libera attrezzata Bahia, ad Ostia, dove un episodio improvviso ha scosso bagnanti e personale. Erano da poco passate le 15.30 di oggi pomeriggio, 31 agosto, quando un uomo di origine eritrea ha deciso di spogliarsi completamente, denudandosi in spiaggia e attirando l’attenzione dei presenti e suscitando immediato imbarazzo.
Un eritreo si è denudato in spiaggia, il bagnino è intervenuto per fermarlo e ha ricevuto un pugno violentissimo che gli ha rotto il setto nasale
Il bagnino di turno, responsabile della sicurezza e del rispetto delle regole sulla spiaggia libera attrezzata ‘Bahia’ad Ostia, si è avvicinato all’uomo per richiamarlo e invitarlo a rivestirsi.
L’intervento, tuttavia, è degenerato in pochi istanti.
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo, anziché collaborare, avrebbe reagito con estrema violenza sferrando un pugno fortissimo al volto del bagnino.
L’impatto lo ha fatto cadere a terra, provocandogli una frattura del setto nasale e lasciandolo a terra sanguinante.
I colleghi e alcuni presenti, spaventati dalla scena, hanno immediatamente lanciato l’allarme.
Sul posto è intervenuta la security della spiaggia, che ha provveduto a bloccare l’aggressore in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine.
Intanto i soccorsi sono stati attivati con urgenza: il personale medico del 118 ha raggiunto la spiaggia nel giro di pochi minuti, prestando le prime cure al malcapitato bagnino.
Il ferito, sanguinante e sotto shock, è stato assistito anche da chi era presente: tamponi e ghiaccio sono stati utilizzati per contenere la perdita di sangue e ridurre il gonfiore, in attesa del personale sanitario.
La scena, sotto gli occhi di decine di bagnanti, ha lasciato tutti sgomenti. “Sembrava un pomeriggio al mare come tanti – racconta una testimone – e in pochi secondi ci siamo trovati davanti a un episodio di violenza inaudita”.
Sul litorale è giunta anche una pattuglia della Polizia di Stato, che ha preso in consegna l’uomo responsabile dell’aggressione per gli accertamenti di rito.
Non è escluso che l’uomo possa essere denunciato per lesioni personali gravi e resistenza.
Il bagnino, conosciuto e stimato dai frequentatori della spiaggia, è stato trasportato in ospedale per gli esami e le cure necessarie.
Nonostante il trauma subito, le sue condizioni non sarebbero fortunatamente tali da mettere in pericolo la vita.
L’episodio ha acceso la preoccupazione tra i cittadini e i gestori degli stabilimenti, che chiedono maggiore vigilanza per prevenire simili episodi di violenza. Una domenica che doveva segnare la fine dell’estate balneare ad Ostia si è così trasformata in una giornata di paura.
Aggressione al bagnino, la condanna dell’Associazione Lifeguards Italiani:
A proposito dell’aggressione avvenuta nel pomeriggio di domenica 31 agosto 2025 ad Ostia, L’Associazione Lifeguards Italiani ha espresso tutta la sua indignazione, stigmatizzando l’episodio che ha visto il bagnino colpito con un pugno al volto mentre richiamava il bagnante eritreo che si era denudato in spiaggia.
In una nota ufficiale, l’associazione si dice «profondamente turbata dall’accaduto» e sottolinea l’urgenza di garantire maggiore protezione a chi ogni giorno veglia sulla vita dei bagnanti.
“È inaccettabile che chi lavora per salvare vite umane debba subire violenze e aggressioni”, hanno dichiarato i Lifeguards Italiani.
Il delegato del Litorale Romano, Alessandro Rocca, ha ribadito con fermezza la posizione dell’associazione: “Chiediamo pene esemplari per chi si rende protagonista di simili atti e misure concrete da parte delle istituzioni per tutelare i nostri colleghi. La sicurezza dei soccorritori è un tema che non può più essere ignorato”.
Accanto alla denuncia, non manca il messaggio di vicinanza al bagnino colpito. “Esprimiamo la nostra più sincera solidarietà al collega ferito e alla sua famiglia. Ci auguriamo che possa riprendersi presto dalle conseguenze di questo grave episodio”, ha aggiunto l’associazione.
Un episodio che accende ancora una volta i riflettori su una problematica da risolvere con sempre maggior urgenza: la necessità di tutelare chi lavora in prima linea per la sicurezza delle spiagge, proteggendo non solo i bagnanti, ma anche coloro che ogni giorno garantiscono il salvataggio e il pronto intervento in mare.
















