Era fermo dal 2015 ma ora il Campidoglio si ricorda del parcheggio di scambio Acilia Sud attingendo, per la sua realizzazione, dalle risorse stanziate con i fondi per il Giubileo 2025.
Il Campidoglio riesuma la realizzazione del parcheggio di scambio Acilia sud con i fondi stanziati per le opere dell’Anno Santo
L’area di sosta sarà messa a servizio della nuova stazione della Metromare Acilia sud-Dragona inaugurata nelle scorse settimane e sembra essere, finalmente, pronta a partire.
Dopo anni di stallo, Roma Capitale ha confermato la partenza dei lavori, inserendo l’opera tra gli interventi prioritari per il Giubileo 2025. Una decisione cruciale non solo per la mobilità dell’area, ma anche per non perdere un cofinanziamento di circa 2 milioni di euro, su un totale di oltre 4,3 milioni di investimento.
Il progetto, la cui stesura iniziale risale al lontano 2015, è stato ripreso e completamente aggiornato dal Dipartimento Lavori Pubblici per renderlo più sostenibile e integrato con il territorio. La nuova versione punta a minimizzare l’impatto ambientale e a valorizzare il patrimonio verde esistente, superando le criticità che avevano bloccato l’iniziativa per quasi un decennio. Le procedure di gara sono già state avviate e l’inizio dei lavori è previsto entro l’inizio del 2026.
L’intervento è considerato strategico per garantire la piena funzionalità del nuovo nodo di scambio ferro-gomma, offrendo un’alternativa concreta all’uso dell’auto privata per i pendolari e riducendo il traffico urbano.
Tuttavia, il punto di forza del nuovo piano è l’attenzione al paesaggio e alla biodiversità. Il progetto non si limita a costruire un’infrastruttura, ma mira a creare un vero e proprio parco urbano.
Tra le soluzioni previste spiccano la salvaguardia di ben 25 alberature, incluse alcune rare querce da sughero di pregio, e l’impegno a compensazioni ambientali significative. Si prevede la creazione di un bosco con 150 nuovi alberi e l’aggiunta di altre 70 alberature per ombreggiare il parcheggio stesso. Sarà inoltre realizzato un giardino mediterraneo e un parco attrezzato con percorsi, sedute e una recinzione a prova di vandali.
La sostenibilità è al centro del progetto anche per quanto riguarda i materiali: le pavimentazioni saranno permeabili e chiare per contrastare l’effetto “isola di calore”, e l’irrigazione sarà gestita da una cisterna che raccoglierà le acque piovane.
L’espianto e il trapianto delle piante esistenti saranno curati con la massima attenzione, e le imprese esecutrici saranno vincolate da clausole stringenti per la tutela e la manutenzione del verde, garantendone una gestione responsabile e a lungo termine.
Con la ripartenza dei lavori, si dovrebbe, pertanto, aprire un nuovo capitolo per la mobilità e la qualità della vita nel quartiere.
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