E’ stata un’operazione di controllo della Polizia Locale in queste ore, a portare alla luce una situazione allarmante in un negozio di alimentari a Torre Maura. Qui gli agenti della Polizia locale di Roma capitale, hanno effettuato il maxi sequestro di decine di chili di prodotti, che il titolare dell’attività aveva proseguito ad esporre e tentate di vendere, nonostante la scadenza fosse ampiamente superata da mesi, con gravi rischi per la salute.
Blitz degli agenti in un’attività di Roma est: maxi sequestro e sanzioni per il titolare che continuava a mettere in vendita latticini, conserve, bevande e snack scaduti
A finire nei guai il titolare di un piccolo negozio di alimentari gestito da un 30enne di origini straniere, che si è visto arrivare nell’attività, gli agenti del VI Gruppo Torri, determinati a passare al setaccio il locale con un’ispezioni mirata, il cui risultato purtroppo, è stato l’accertamento delle gravi irregolarità che stavano mettendo a rischio la salute dei clienti di tutto il quadrante. Ben oltre 70 chili di prodotti alimentari erano scaduti, alcuni dei quali da diversi mesi.

Un magazzino di alimenti pericolosi
L’ispezione ha rivelato una quantità impressionante di merce non idonea alla vendita e al consumo. Sulle scaffalature e nei magazzini del minimarket, gli agenti hanno trovato una vasta gamma di prodotti – da latticini a conserve, da bevande a snack – che avevano superato la data di scadenza.
Una situazione apparsa particolarmente grave considerando che alcuni alimenti erano scaduti da mesi, rappresentando un serio pericolo per chiunque li avesse acquistati e consumati. Nel magazzino, era accumulata della merce non più commestibile, con una gestione scriteriata e un completo disprezzo per le norme igienico-sanitarie e la sicurezza dei clienti.
Sanzioni e ripercussioni sulla salute pubblica
La Polizia Locale ha agito immediatamente, procedendo dapprima al sequestro di 70 chili di prodotti alimentari scaduti e non a norma, che sono stati sequestrati e caricati sui mezzi per destinarli alla distruzione controllata; poi sanzionando il titolare per oltre 4mila euro. Con l’episodio a Torre Maura nuove verifiche sono scattate in latri locali del quadrante e delle zone ancra più periferiche di Roma est.
















