Cantiere navale sequestrato a Fiumicino: si ipotizza il reato di gestione illecita dei rifiuti

Cantiere navale sequestrato a Fiumicino, trovati sul posto materiali pericolosi trattati in modo illegale

Cantiere navale sequestrato a Fiumicino. Si ipotizza il reato di gestione illecite nel trattamento dei rifiuti dopo un sopralluogo effettuato dalle forze dell’ordine in un’area di 600 metri quadrati di proprietà demaniale ma affidata in gestione a una società privata.

Cantiere navale sequestrato a Fiumicino, trovati sul posto materiali pericolosi trattati in modo illegale

L’ispezione è stata condotta dopo l’incendio che ha interessato la zona di Fiumara Grande il 16 agosto scorso.

L’operazione, scattata questa mattina, martedì 26 agosto, ha coinvolto i Carabinieri della Stazione di Fiumicino e il Nucleo Carabinieri Forestale di Ostia, che hanno rinvenuto ingenti quantità di rifiuti speciali, tra cui materiale potenzialmente pericoloso.

L’area è finita al centro delle indagini per l’ipotesi di reato di gestione illecita di rifiuti. Durante le indagini, i militari hanno, infatti, scoperto diversi cumuli di scarti abbandonati, che andavano ben oltre i normali residui di un cantiere. Tra i materiali rinvenuti ci sono calcinacci, rottami ferrosi e rifiuti ingombranti come mobilia dismessa ed elettrodomestici.

A destare particolare preoccupazione è stato il ritrovamento di ondulino in amianto, un materiale altamente pericoloso il cui smaltimento è regolato da normative stringenti. La presenza di questo tipo di rifiuto ha aggravato la situazione e rafforzato i sospetti che sul luogo si svolgesse un’attività illecita.

Le indagini mirano a far luce su come questi rifiuti siano stati accumulati nel tempo e quale sia il legame con l’incendio. Al momento, la Procura di Civitavecchia, alla quale è stata inviata un’informativa dettagliata, coordina le indagini. Il sequestro preventivo ha l’obiettivo di preservare l’area da ulteriori alterazioni e di permettere approfondimenti investigativi.

L’incendio del 16 agosto scorso, le cui cause non sono state ancora chiarite ma in relazione al quale è forte il sospetto che possa essere stato doloso, assume ora una nuova, inquietante dimensione, sollevando interrogativi sulla sicurezza e sulla regolarità delle attività svolte nel cantiere navale. La comunità locale attende risposte, mentre le indagini continuano per accertare eventuali responsabilità.

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