Il bimbo volato fuori da un’auto in corsa nel Viterbese non viaggiava su un seggiolino. Un dettaglio emerso durante i primi accertamenti della polizia, che smentisce la versione fornita dal conducente del veicolo, un 39enne di origine rumena, amico di famiglia dei genitori del piccolo.
Il conducente sostiene che il bambino come il fratellino fossero legati al seggiolino, ma non sono stati trovati
Il bambino, di appena due anni, è caduto dall’auto in marcia giovedì scorso, lungo la provinciale tra Vallerano e Canepina. Ha riportato un trauma cranico e una sospetta frattura all’orbita oculare. Ed è tuttora ricoverato nella terapia intensiva pediatrica del Policlinico Gemelli di Roma, dove è arrivato in eliambulanza.
Subito dopo l’incidente, il conducente aveva detto agli agenti che entrambi i bambini — il piccolo e il fratellino di tre anni e mezzo — erano regolarmente legati ai seggiolini. Ma la verifica del veicolo ha evidenziato il contrario: all’interno dell’auto non c’era alcun dispositivo di ritenuta. Una mancanza grave, che apre a possibili responsabilità. In un primo momento si pensava che alla guida ci fosse la mamma, in realtà l’auto era guidata da un amico di famiglia.
La versione dell’automobilista
Il proprietario del veicolo ha provato a spiegare l’assenza dei seggiolini affermando che “vengono prestati da una famiglia all’altra”. Una giustificazione che non ha convinto gli inquirenti. Al momento non sono scattate denunce ma la Procura di Viterbo valuterà il caso in base alla relazione inviata dalla polizia.
Secondo la ricostruzione, i due bambini erano seduti sul sedile posteriore senza protezioni e, giocando con la maniglia, potrebbero aver aperto accidentalmente la portiera, provocando la caduta del più piccolo. L’auto viaggiava a velocità moderata su un tratto rettilineo, elemento che potrebbe aver evitato conseguenze peggiori.
Il conducente e la madre stavano rientrando a casa dopo la spesa in un supermercato. Dopo essersi accorti dell’accaduto, hanno soccorso subito il bambino, trasportandolo all’ospedale di Viterbo, da dove è stato trasferito in eliambulanza al Gemelli.

















