Tragedia a Sabaudia, 67enne muore dopo la puntura di un calabrone

Tragedia a Sabaudia, una turista accusa uno shock anafilattico e non si riprende più nonostante il ricovero in terapia intensiva

Tragedia a Sabaudia dove una vacanza spensierata per Cinzia G., una donna di sessantasette anni originaria di Roma, si è conclusa con la morte dovuta alla reazione allergica rapida e fatale scatenata dalla puntura di un calabrone.

Tragedia a Sabaudia, una turista accusa uno shock anafilattico e non si riprende più nonostante il ricovero in terapia intensiva

La drammatica sequenza degli eventi ha avuto inizio martedì scorso, 19 agosto, quando 67enne si è sentita improvvisamente male. In pochi istanti la donna si è accasciata a terra, perdendo completamente conoscenza e senza che all’inizio fosse chiaro il motivo del malore.

I soccorsi sono stati immediati: un’ambulanza del 118 e un’auto medica sono arrivate sul posto per prestare le prime cure. Cinzia G. è stata stabilizzata e trasportata d’urgenza all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina in codice rosso.

Tuttavia, all’arrivo in pronto soccorso, la situazione è precipitata. La donna, preda di un violento shock anafilattico, aveva sviluppato una reazione incontenibile del sistema immunitario capace di neutralizzare qualsiasi tentativo dei sanitari di contrastarla.

I medici del reparto di terapia intensiva, diretti dal primario Fabio Alfredo Nania, hanno tentato disperate manovre di rianimazione sin dall’arrivo della malcapitata in ospedale dove era giunta in arresto cardiocircolatorio, incosciente e senza polso, in circostanze che hanno reso il suo recupero estremamente difficile sin dall’inizio.

Nonostante gli sforzi il danno neurologico era ormai troppo grave. Per due giorni, dopo averla intubata, i sanitari hanno tentato di ristabilire le funzioni vitali della signora ma si sono dovuti arrendere e, giovedì scorso, non hanno potuto far altro che dichiararne la morte cerebrale.

La notizia ha scosso la comunità locale e la famiglia della vittima. La morte di Cinzia G. è infatti un tragico esempio di come anche la puntura di un insetto possa provocare situazioni imprevedibili e fatali.