Cucciolo di Vipera in una piscina di Roma: è allarme per la possibile presenza di altri esemplari

Un po' di relax in piscina si è trasformato in un incubo per i bagnanti. L'etologo "Mamma vipera può mettere al mondo fino a 12 cuccioli"

La vipera ritrovata nella piscina di Roma - fonte social

Ha scatenato il panico in queste ore la presenza di un piccolo di vipera in una piscina pubblica nel quadrante nord di Roma. La richiesta di è stata inviata all’etologo Andrea Lunerti che ha catturarlo l’esemplare per portarlo in un habitat naturale e lontano dalle abitazioni.

Un po’ di relax in piscina si è trasformato in un incubo per i bagnanti. L’etologo “Mamma vipera può mettere al mondo fino a 12 cuccioli”

Qualche ora di relax in piscina si sono trasformate in un momento di grande apprensione nel quartiere periferico di La Storta, dove un cucciolo di vipera è caduto in una piscina pubblica, creando scompiglio tra i bagnanti.

Nonostante lo spavento iniziale, fortunatamente non ci sono state conseguenze per le persone presenti, con la reazione dei bagnanti che è stata di grande responsabilità e civiltà nella richiesta che il pericoloso per quanto piccolo rettile venisse messo in salvo.

L’episodio ha però acceso un campanello d’allarme tra i residenti, che temono che la madre vipera abbia dato alla luce altri piccoli nelle vicinanze. Le vipere, infatti, possono partorire anche 12 esemplari, sebbene la riproduzione non avvenga ogni anno, come ha tenuto a spiegare l’etologo durante l’intervento:

La paura è che mamma vipera possa aver messo al mondo in quella zona altri piccoli (da un minimo di 2/4 fino a un massimo di ben 12 soggetti), anche se c’è da sottolineare che le vipere non si riproducono tutti gli anni e di solito lo fanno – almeno nel centro Italia – in un periodo compreso tra settembre e la fine di ottobre. E’ certamente il caso però di fare veramente attenzione ora durante i lavori di giardinaggio e manutenzione del verde“.

Consigli per la prevenzione e la gestione

E’ stato lo stesso etologo poi a mettere in guardia su questi episodi. e come fare a prevenirli adottando alcune precauzioni, soprattutto in zone rurali o vicine ad aree verdi.

Vanno utilizzati sempre i guanti e attrezzi specifici per spostare rami e sterpaglie. Ma soprattutto sono da evitare accumulo di materiali organici in decomposizione, cumuli di pietre e materiali da costruzione in disuso, che possono diventare per i rettili un habitat ideale”

Il piccolo rettile è stato catturato e, una volta accertate le sue buone condizioni di salute, è stato rilasciato in un ambiente naturale a circa quattro chilometri dalla più vicina abitazione, garantendo così la sua sopravvivenza e la sicurezza dei cittadini.