Contesa sulle telline tra bagnanti e pescatori. Casale (Capitaneria di Porto): “Ci sono regole ad hoc”

Contesa sulle telline tra bagnanti e pescatori di Fregene, ma ci sono norme molto precise da rispettare

Un'imbarcazione intenta a raccogliere telline sotto costa sulla spiaggia di Passoscuro, comune di Fiumicino

E’ contesa sulla pesca delle telline tra bagnanti e pescatori soprattutto nelle zone del litorale di Fiumicino incluse Fregene e Passoscuro.

Contesa sulle telline tra bagnanti e pescatori di Fregene, ma ci sono norme molto precise da rispettare

Le Donax trunculus, conosciute anche con il nome di Arselle sono, infatti, al centro di una querelle tra chi vuole farsi il bagno senza correre il rischio di dover prestare attenzione alle barche che si spingono fino a riva in caccia del gustoso mollusco bivalve e i pescatori professionali e sportivi intenti a raccoglierle.

La polemica è in realtà frutto di una mancata conoscenza delle regole che disciplinano questo tipo di attività.

La pesca delle telline -spiega il comandante della Capitaneria di Porto di Roma e Fiumicino, Emilio Casale- è caratterizzata da norme diverse da quelle che, per esempio, disciplinano la ricerca di vongole o cannolicchi di mare”.

“I ‘tellinari’ non sono, infatti, assoggettati ad alcun vincolo di distanza dalla costa e questo significa che possono navigare anche a pochi metri dalla riva mentre le estraggono dal fondale, ma possono farlo solo al di fuori dell’orario destinato alla balneazione. Ciò significa che a Fregene così come sul litorale a nord di Fiumicino i tellinari non possono operare dalle 9.00 del mattino sino all’una di notte”.

Le pattuglie della Guardia Costiera e le sanzioni per la pesca illegale

Se l’attività di estrazione sfora questi orari scattano le sanzioni che vengono regolarmente fatte rispettare dalle pattuglie di terra della Guardia Costiera chiamate a contemperare il diritto dei pescatori con quello di chi vuole farsi un bagno nelle ore meno calde.

Persone che, magari, sono residenti in abitazioni affacciate sulla spiaggia e si ritengono disturbate anche solo dal rumore del motore di imbarcazioni che navigano a pochi metri di distanza.

Il punto è -evidenzia Casale- che occorre contemperare la tranquillità di chi si immerge in acqua con quello di chi pratica la raccolta delle arselle e, generalmente, lo fa la mattina presto per evitare di cuocersi al sole ma soprattutto in un periodo dell’estate in cui gli arenili sono affollatissimi. Per questo è stata tracciata una linea di demarcazione che tiene conto del criterio temporale al di fuori del quale la pesca non è consentita”.Contesa sulle telline tra bagnanti e pescatori. Casale (Capitaneria di Porto): “Ci sono regole ad hoc” 1Ulteriori limitazioni riguardano i limiti massimi giornalieri di peso consentiti che sono di 100 chili giornalieri per la pesca professionale che può essere praticata sei giorni a settimana, domenica esclusa, e di 5 kg al giorno per i pescatori sportivi.

In linea generale si tratta di disposizioni che vengono rispettate ma il nostro personale -precisa il comandante- affianca, alle attività di sorveglianza sulla sicurezza a mare, anche controlli costanti per quella di pesca vicino alla riva ed è capitato che abbiano dovuto fare qualche verbale soprattutto nei confronti di chi ha sforato la quantità quotidiana di molluschi prelevabili”.

Multe più salate vengono applicate nei confronti di chi faccia incetta di telline nel periodo di riproduzione sottoposto a divieto, oppure perché raccolte con attrezzi non conformi. Comportamenti che prevedono multe comprese tra mille e 6mila euro oltre al sequestro degli attrezzi e del pescato.

Sta, invece, progressivamente sparendo il fenomeno della caccia ai ricci di mare negli ultimi anni bersagliati dalle incursioni notturne di sub muniti di bombole che li raccoglievano in barba ai severi divieti che tutelano questa specie ittica praticamente a rischio di estinzione.

Il contrasto alla raccolta di ricci di mare

L’attività di contrasto a questa pratica troppo intensiva e spesso eseguita su ricci ancora molto piccoli -puntualizza Casale- è avvenuta in modo indiscriminato, soprattutto nelle zone scogliose situate a nord di Fiumicino e principalmente in aree sottoposte alla competenza della Capitaneria di Porto di Civitavecchia. Recentemente non risultano problemi correlati a pesca di frodo di questo genere”.

Le telline rimangono, invece, ai vertici della catena alimentare del pesce sul tutto il litorale romano e non solo. Al punto che Ostia ne celebrerà, come di consueto, le qualità gastronomiche nella Sagra della Tellina 2025 in programma al Borghetto dei Pescatori di Ostia dal 22 al 31 agosto.

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