Una richiesta di aiuto disperata, arrivata al 112, ha messo fine all’incubo di una donna che durava da anni. I Carabinieri della Stazione di Roma Tor Tre Teste sono intervenuti ieri sera in un’abitazione nel quartiere Quarticciolo, qui si stava consumando l’ennesima violenza domestica da parte di un uomo di 73 anni.
Nella disperazione e un coltello puntato contro dal compagno, riesce a chiedere aiuto: la 50enne finisce al pronto soccorso per le gravi lesioni
L’uomo già noto alle forze dell’ordine, stava minacciando la sua compagna con un coltello. Poi la follia scattata al culmine di una lite per futili motivi, lo avrebbe visto scagliarsi contro la compagna convivente indifesa, aggredita e Bersagliata di schiaffi e pugni massacranti al corpo.
L’ultimo atto di violenza e i soccorsi
L’aggressione è stata violenta e repentina, tanto che solo la disperazione della donna 50enne, le ha dato la forza di riuscire a lanciare l’allarme al NUE 112, e far arrivare i Carabinieri che hanno richiesto per la vittima i soccorsi del personale dell’ARES 118 che l’ha trasportata all’ospedale “Vannini”.
La donna trovata con un trauma cranico e un trauma alla mano sinistra, dopo le cure del caso, è stata dimessa con prognosi di sette giorni, e con il vero peso della sua sofferenza, non è misurabile in giorni di degenza che le ha dato il coraggio di denunciare di nuovo il suo compagno aguzzino.
Una storia di soprusi che si ripete
In sede di denuncia, la vittima ha rivelato una realtà di maltrattamenti che andava avanti da tempo, raccontando ai Carabinieri di essere stata ripetutamente vittima di aggressioni verbali e fisiche da parte del suo anziano compagno e che l’ultima violenza non era un episodio isolato: la donna aveva già denunciato l’uomo in quattro diverse occasioni in passato, a testimonianza di una spirale di abusi da cui non riusciva a uscire.
L’arresto e il procedimento legale
Dopo la denuncia della donna, i Carabinieri hanno arrestato il 73enne, gravemente indiziato di maltrattamenti contro familiari e lesioni personali. Portato nel carcere di Regina Coeli, il suo arresto è stato convalidato dal Tribunale di Roma.
Per la vittima è arrivato in queste ore un freno a una situazione insostenibile, mentre l’indagato, al momento, resta presunto innocente fino a eventuale condanna definitiva.


















