Dopo aver infiammato il dibattito in Italia con il brano “Espresso Macchiato” e la sua partecipazione all’Eurovision Song Contest 2025, il cantante estone Tommy Cash torna a far parlare di sé con una nuova canzone che, ancora una volta, gioca con gli stereotipi italiani. L’artista, conosciuto per il suo stile provocatorio e irriverente, continua a dividere il pubblico tra chi lo vede come un genio della provocazione e chi, invece, lo accusa di aver alimentato cliché superati. Nonostante le polemiche, il suo successo non accenna a diminuire, e il nuovo pezzo sembra già destinato a diventare una nuova hit virale.
La nuova ‘hit’ di Tommy Cash, è un omaggio alla “mortazza” già virale con le immagini del video in una località iconica dei Castelli Romani
Dopo le polemiche di “Espresso Macchiato”, Tommy Cash torna a stuzzicare l’Italia con una nuova canzone che, nonostante il titolo segreto fino a qualche giorno fa, ora è ‘OK’ ed ha già un protagonista indiscusso: la mortadella (a Roma ‘mortazza’).
Il brano, presentato a sorpresa al Red Valley Festival di Olbia, ha un ritmo trascinante e un testo che mescola termini italiani e inglesi, con rime e associazioni d’idee a volte nonsense, com’ nell’ormai noto stile dell’artista.
Il ritornello, “Mangio mortadella la vita è quasi bella”, seguito dal suono di una vecchia suoneria di un Nokia 3310, ha già conquistato i fan. Per girare il video, il cantante ha scelto un’ambientazione iconica italiana: i Castelli Romani, e in particolare Ariccia, con lo sfondo del celebre ponte, simbolo di ingegneria e la Chiesa di Santa Maria Assunta, progettata da Gian Lorenzo Bernini.
Insomma un’omaggio a 360° al Belpaese che sembra in tutto e per tutto, un tentativo di riconciliarsi con l’Italia, un Paese al quale l’artista ha dichiarato più volte di essere profondamente legato.
Chi è Tommy Cash, il cantante estone che si definisce “visual artist”
Thomas Tammemets, in arte Tommy Cash, è nato nel 1991 a Tallinn, in Estonia, in un contesto sociale e familiare difficile. Cresciuto nel quartiere povero di Kopli, ha tradotto le difficoltà economiche e la durezza della vita in un’arte visiva e musicale spesso macabra e surreale.
L’esordio sulla scena internazionale risale al 2012 con il suo primo successo, “Untz Untz”, che gli ha aperto la strada a una fama crescente, alimentata dal suo stile eccentrico e dal suo approccio fuori dagli schemi.
Tommy Cash si definisce un “visual artist” che usa l’ironia e la provocazione per far riflettere il pubblico. “Non prendo la vita così sul serio – ha dichiarato in un’intervista – ma voglio che la gente si faccia domande guardando la mia arte. Non voglio assolutamente offendere nessuno”.
Le polemiche e il futuro
Intanto, se “Espresso Macchiato” ha scatenato un vero e proprio dibattito, ha anche conquistato le classifiche di Spotify e TikTok, dimostrando la potenza del fenomeno virale dell’artista, che si è sempre dichiarato stupito dal successo globale, ma convinto che la canzone “funzioni” grazie alla sua orecchiabilità e alla sua natura di “macchina ben oliata”.
Un successo che non c’è dubbio arriverà anche questa volta a rafforzare il suo amore per l’Italia, come da lui ribadito, profondo e sincero, con riferimento anche a Pavarotti come suo – incredibile a dirsi – modello musicale.

















