Quartiere Magliana come la ‘Terra dei fuochi’. Residenti esasperati dai roghi tossici: “Agiremo per vie legali” (VIDEO)

Residenti stremati dai fumi tossici e costretti a barricarsi in casa, pronti ad un'azione legale collettiva contro gli ignoti 'noti', responsabili dei roghi

Un’altra serata di terrore e fumi tossici si è abbattuta ieri, 13 agosto, sulla zona della Magliana vecchia, nel quadrante Portuense di Roma. Intorno alle 19:30, i residenti e i passanti si sono trovati immersi in una densa nube di fumo acre e nauseabondo. I testimoni, che già da un’ora avvertivano l’odore inconfondibile di plastica bruciata e rifiuti, hanno assistito all’ennesimo “avvelenamento” dell’aria.

Residenti stremati dai fumi tossici e costretti a barricarsi in casa, pronti ad un’azione legale collettiva contro gli ignoti ‘noti’, responsabili dei roghi

I Carabinieri, prontamente intervenuti, hanno dovuto deviare il traffico sul viadotto della Magliana per consentire ai Vigili del Fuoco di intercettare e spegnere i diversi focolai.

Quartiere Magliana come la 'Terra dei fuochi'. Residenti esasperati dai roghi tossici: "Agiremo per vie legali" (VIDEO) 1
intervento dei Vigili del Fuoco sul Viadotto – canaledieci.it

Un video girato da una coppia in transito mostra chiaramente almeno tre fronti di fuoco, un dato che conferma la vastità del fenomeno e la sua pericolosità.

L’odore acre ha saturato l’aria per tutta la notte, costringendo i residenti a tenere chiuse le finestre, nonostante il picco di calore della giornata che aveva superato i 40°.

L’inquinamento e la salute

La situazione ha superato la soglia di tolleranza per gli abitanti del quartiere, che da anni denunciano il ripetersi di roghi tossici. La costante esposizione ai fumi sta generando una crescente preoccupazione per la salute, specialmente per le fasce più deboli della popolazione.

“Eravamo già in ansia per i nostri anziani, bambini e soggetti allergici e asmatici – raccontano i cittadini a canaledieci.it – poi, documentandoci sugli effetti della diossina, abbiamo deciso di agire.”

La diossina, legata alla combustione criminale di discariche abusive, è un veleno insidioso che può causare gravi problemi di salute, specialmente in un’area dove le esalazioni sono “quasi continue”. La comunità è esausta e si sente prigioniera in casa, “chiusa come topi”, con la sensazione di vivere in una vera e propria “Terra dei Fuochi”.

La battaglia dei residenti e l’azione legale

I cittadini non si arrendono e sono determinati a intraprendere un’azione legale nei confronti di ignoti, convinti che solo così si possa mettere fine a questo avvelenamento.

Per i residenti, il legame tra i roghi e gli insediamenti abusivi è una certezza, confermata in numerosi episodi anche dalle forze dell’ordine. Il Presidente del XI Municipio, Gianluca Lanzi, ha promesso l’apertura di un tavolo di confronto con la cittadinanza.

La sua battaglia contro i roghi tossici in difesa del territorio è nota, seppur con dei limiti nella competenza e nella possibilità di intervenire direttamente sul problema che ha una portata regionale.

I cittadini intanto auspicano che questo confronto si traduca in un’azione immediata e decisiva da parte delle forze dell’ordine, per porre fine a questa emergenza ambientale e restituire al quartiere la serenità perduta: “L’ennesimo sgombero non basta serve un presidio fisso“- concludono.