Una rapida sequenza di eventi ha portato in queste ore alla denuncia di un uomo, gravemente indiziato di essere il piromane, autore degli incendi dolosi appiccati nel territorio di Capena.
Fuga rocambolesca in prossimità delle fiamme che si stavano già propagando su un’area di circa un ettaro a ridosso delle case
Il presunto piromane è stato bloccato dai Carabinieri della Stazione di Capena a seguito di una segnalazione giunta al numero di emergenza 112, per le fiamme, che avevano interessato due terreni in prossimità della Via Tiberina, fortunatamente domate grazie all’intervento congiunto dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco.
La segnalazione e il primo incendio
Il primo episodio ha avuto inizio nella giornata dell’11 agosto, quando i militari sono intervenuti a Capena per spegnere un primo incendio in un terreno adiacente alla Via Tiberina.
Le fiamme già alte state domate in breve tempo, ma le indagini successive sul posto con la bonifica del terreno, hanno rivelato un quadro più preoccupante, e cioè che l’incendio non era di natura accidentale, ma provocato da una mano dolosa, che ha fatto scattare una vigilanza più stretta sulla zona.
La cattura in flagranza e il secondo rogo
E’ stato così che nel pomeriggio dello stesso giorno, un’altra chiamata al NUE 112 ha segnalato un nuovo incendio nella stessa area dove i Carabinieri della Stazione locale erano già impegnati nei servizi di contrasto e sono intervenuti immediatamente.
L’arrivo sul posto è stato così tempestivo da permettere di intercettare un soggetto che si stava dando alla fuga, e bloccarlo ancora in prossimità delle fiamme, che si stavano già propagando rapidamente su un’area di circa un ettaro, avvicinandosi pericolosamente alle abitazioni limitrofe.
Gli elementi probatori e la denuncia
L’uomo, senza fissa dimora e con precedenti specifici per incendi dolosi, è stato fermato e identificato come un 43enne di nazionalità rumena. Le indagini successive al fermo hanno rafforzato i sospetti sui di lui quando addosso gli sono stati trovati due accendini, sequestrati come prova.
Il soggetto, che non ha voluto fornire alcuna spiegazione convincente per la sua presenza sul luogo e per i suoi gesti, a seguito di tutti gli accertamenti è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli. Ora dovrà rispondere dell’accusa di incendio doloso.

















