Un giovane è stato salvato in extremis ieri sera a Roma, dopo essersi gettato nel fiume Tevere dal Ponte Sisto. L’intervento provvidenziale dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile ha evitato il peggio.
Dramma sfiorato a Ponte Sisto: carabinieri si tuffano nel Tevere e riportano a riva un ragazzo in evidente stato di agitazione. È salvo
L’allarme è scattato intorno alle 20, di ieri, 11 agosto, quando una donna ha chiamato il 112 dopo aver visto il ragazzo lanciarsi nel fiume.
I militari, arrivati rapidamente nei pressi di Lungotevere dei Vallati, lo hanno individuato al centro del Tevere: era in evidente difficoltà e rischiava di annegare.

Due carabinieri – uno della Sezione Motociclisti e uno delle Autoradio – non hanno esitato a tuffarsi in acqua. Il salvataggio si è rivelato particolarmente complesso: il giovane opponeva resistenza e cercava di divincolarsi, rifiutando l’aiuto. Nonostante tutto, i militari sono riusciti a trarlo in salvo, grazie anche al supporto di altri colleghi intervenuti sul posto.
Un ragazzo fragile
Il ragazzo, un 22enne etiope in cura per problemi psicologici, è stato affidato al personale del 118 e trasportato in codice rosso psichiatrico all’ospedale San Camillo. Non è in pericolo di vita.
I due militari sono stati visitati all’ospedale Sant’Eugenio per accertamenti precauzionali. Le immagini documentano un’operazione tanto rischiosa quanto carica di umanità e prontezza d’intervento.
















