Il giardino di via Guglielmo Pepe, davanti al Teatro Ambra Jovinelli, è da tempo scenario di degrado spaccio e accampamenti. Una parte di Roma, centrale e storica, ostaggio di pusher e consumatori che rendono pericoloso l‘Esquilino, rione tra i più belli della capitale alle prese con un grave problema sicurezza. Oggi, lunedì 11 agosto, la Polizia Locale ha messo in atto l’ennesimo sgombero con annessa bonifica.
Il cuore dell’Esquilino ostaggio di spacciatori e consumatori: nuovo sgombero al giardino di via Pepe con bonifica e pulizia da parte dell’Ama
Il parco, intitolato alla memoria di Willy Monteiro Duerte, il 21enne ucciso a calci e pugni a Colleferro, vicino la Capitale, è diventato una piazza di spaccio a cielo aperto, una vera e propria favela urbana dominata dal traffico di crack.
“Qui lo spaccio è continuo, dalla mattina alla sera”, afferma Marco Milani, segretario romano del Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale – Appena dieci giorni fa siamo intervenuti con un’operazione che ha portato all’identificazione di 14 persone, ma oggi la situazione è tornata identica. Quando siamo arrivati, alle 8.30 del mattino, c’erano già una trentina di persone tra consumatori e spacciatori. Alcuni dormivano lì, accampati con tende”.
S tratta ormai di un “microvillaggio del crack” permanente che periodicamente rinasce nel cuore del rione. L’ultima operazione ha portato alla rimozione degli accampamenti, ma senza fermi. “Non potevamo procedere con arresti o accompagnamenti: per caricare 30 o 35 persone servirebbero almeno 40 agenti. Noi, questa mattina, siamo in sei”.
All’intervento hanno partecipato tre pattuglie: due del gruppo SPE e una del Primo Gruppo Centro – Nucleo Esquilino. “Eravamo sottodimensionati rispetto alla gravità della situazione. E con le ferie estive in corso, le risorse sono ancora più limitate”, sottolinea Milani.
La situazione di degrado costante
Nel dettaglio, otto persone sono state trovate accampate all’interno dei giardini, mentre tra acquirenti e consumatori presenti nelle aree limitrofe si contavano almeno una trentina di individui. “Molti erano in fila per acquistare droga”, spiega il segretario.
Dopo lo sgombero, è intervenuta anche l’Ama – l’azienda municipalizzata del Comune di Roma che si occupa della gestione dei rifiuti – per la bonifica dell’area. “Ora il giardino è stato ripulito, per l’ennesima volta”, conclude Milani, specificando che il controllo del territorio proseguirà.


















