Un’aggressione violenta, un bottino fatto di un orologio e uno smartphone distrutto: è quanto accaduto l’altra notte a un ragazzo sulla via del Collettore Primario, zona Ostia Antica, mentre stava tornando a casa dopo una serata con gli amici.
La vittima è stata seguita e aggredita sotto casa da quattro giovani a bordo di una Lancia rossa
Vittima di un agguato ben orchestrato, il giovane è stato seguito da una banda di quattro uomini a bordo di una Lancia Ypsilon rossa, e assalito nel momento in cui stava parcheggiando.
Il raid avrebbe potuto avere conseguenze peggiori, ma il passaggio di altri automobilisti ha costretto i malviventi a una fuga rapida.
Sotto choc, il ragazzo ha riportato ferite lievi, ma l’episodio ha riacceso i riflettori su un fenomeno che preoccupa sempre più i residenti del litorale romano.
Secondo alcune testimonianze, quella della Lancia rossa non sarebbe una novità. Si sospetta che la stessa gang sia responsabile di altri colpi tra Acilia, Ostia e il Lido. Le vittime vengono “agganciate” mentre sono in auto, spesso seguite per chilometri. Nel mirino: orologi, borse e cellulari.
Bande che girano in auto
Parallelamente, si indaga anche su altri gruppi attivi nella zona, tra cui bande di origine sudamericana o nomade dediti alle truffe dello “specchietto”. La tecnica è sempre simile: individuare la preda, inseguirla e agire al momento opportuno. Spesso proprio da un’auto.
Pochi giorni prima, ad Acilia, un’auto grigia ha tentato di speronare una vettura con a bordo padre e figlia, per costringerli a fermarsi. Solo la prontezza del guidatore ha evitato il peggio.

















