Ha fatto irruzione con il volto coperto e armato di pistola nell’autogrill di un’area di servizio della Capitale, l’uomo che era entrato nel locale con l’intenzione di farsi consegnare l’incasso si è trovato di fronte alla reazione inattesa di due dipendenti, che per farlo identificare gli hanno strappato la maschera prima che riuscisse a darsi alla fuga.
Avevano reagito alla rapina con la pistola puntata contro: le indagini che hanno stretto il cerchio sul ricercato
I fatti risalgono allo scorso agosto, quando i due impiegati si sono visti la pistola puntata contro dal soggetto, per l’incasso della giornata. L’uomo aveva appena messo le mani sul bottino quando i due lo hanno colto di sorpresa reagendo con audacia, dapprima riuscendo a riprendere il bottino, e poi a disarmarlo della pistola strappandogli dal volto la maschera.
Solo a quel punto si sono accorti che fortunatamente l’arma era una replica priva del tappo rosso, mentre il rapinatore braccato riusciva comunque a dileguarsi.
L’arresto del rapinatore
Sono state le indagini successive, condotte dalla Polizia di Stato, a dare un nome al rapinatore, identificato grazie alla descrizione fornita dai due dipendenti e alle registrazioni delle telecamere di sicurezza, che hanno cristallizzato il volto dell’uomo già noto alle forze dell’ordine per precedenti reati.
Un 50enne la cui fuga è durata fino a oggi, quando la polizia lo ha rintracciato e arrestato. L’uomo è stato trasferito nel carcere romano di Regina Coeli con l’accusa di tentata rapina.

















