Rane fritte a volontà. Se amate la cucina tradizionale e non avete paura di provare sapori autentici e un po’ fuori dal comune, allora venerdì 8 e sabato 9 agosto segnatevi un appuntamento imperdibile: torna ad Agosta, nel cuore della Valle dell’Aniene, non lontano da Tivoli, la Sagra delle Rane e del Fagiolo Regina.
Due serate di festa nel cuore di Agosta tra piatti tipici, rane fritte, fagioli Regina e musica dal vivo
L’evento si svolgerà come sempre nella suggestiva Piazza San Nicola, dove, a partire dalle ore 19.00, apriranno gli stand gastronomici con un menù ricco di piatti tipici del territorio.
La regina della sagra? Ovviamente la rana fritta dorata, croccante fuori e tenera dentro, preparata secondo una ricetta tramandata da generazioni.
Non a caso, gli abitanti di Agosta erano conosciuti come “i ranocchiari”, proprio per la loro abilità nel cucinare questo piatto. Un soprannome affettuoso che racconta molto della storia e dell’identità del paese.
Ma le rane non saranno le uniche protagoniste: ci saranno anche i celebri fagioli Regina con le cotiche, coltivati da secoli in questa zona, insieme a fettuccine allo stracotto, strozzapreti al sugo, trote alla paesana, salsicce, carne arrosto e tante altre specialità.
Dopo cena, la festa continua con musica dal vivo e intrattenimento per tutti, per vivere il centro storico in un’atmosfera accogliente e festosa.

La sagra è organizzata con passione dalla Pro Loco di Agosta, che ogni anno porta avanti questa tradizione con l’obiettivo di valorizzare la cultura gastronomica locale e far conoscere le eccellenze del territorio.
Curiosità su Agosta
Agosta ha origini antiche: il suo nome potrebbe derivare dal latino Augusta, ma l’area era abitata già in epoca pre-romana.
Il borgo conserva un affascinante centro storico medievale, arroccato su una roccia con vista panoramica sulla Valle dell’Aniene.
Nel piccolo paese la cucina di un tempo viene celebrata con tanti eventi, il più curioso è proprio quello della Sagra delle rane e del fagiolo regina.
Il fagiolo Regina, celebrato durante la sagra, è un legume tipico della zona: ricco di sapore, nutriente e storicamente coltivato per il sostentamento delle famiglie locali.
In passato, le rane erano molto comuni nei corsi d’acqua intorno al paese. Venivano considerate un piatto povero ma gustoso, e oggi rappresentano una delle specialità più curiose e apprezzate della cucina locale.

















