Rapina alle Poste a Cinquina: banda del buco spunta da una parete e svuota il caveau

La rapina a mano armata al momento dell'apertura: la banda di rapinatori è penetrata dalla farmacia adiacente, poi ha assaltato gli impiegati delle Poste

Indagano gli uomini della Squadra Mobile

L’imprendibile “banda del buco” torna a colpire a Roma. Stavolta il bersaglio è stato l’ufficio postale di via di Tor San Giovanni, in zona Cinquina, dove questa mattina – lunedì 4 agosto – si è consumata una rapina fulminea con un copione ormai rodato.

La rapina a mano armata al momento dell’apertura: la banda di rapinatori è penetrata dalla farmacia adiacente, poi ha assaltato gli impiegati delle Poste

Secondo le prime ricostruzioni, i rapinatoridue e armati – hanno fatto irruzione nell’edificio attraverso un foro aperto nella parete della farmacia adiacente. Si sarebbero introdotti durante la notte o alle prime luci dell’alba, nascondendosi nel bagno dell’ufficio postale in attesa dell’arrivo dei dipendenti.

Intorno alle 8.15 è scattato il blitz: i malviventi hanno minacciato due impiegati e si sono fatti accompagnare fino al caveau, da cui hanno prelevato una somma di denaro ancora da quantificare.

Poi la fuga, prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti gli investigatori della squadra mobile, che sta conducendo le indagini.

Torna la “banda del buco”: escalation di colpi fotocopia

Non si tratta di un episodio isolato. Nelle ultime settimane la Capitale è stata teatro di diversi furti realizzati con lo stesso modus operandi: entrare nei locali da fori praticati in pareti o soffitti, agire in silenzio e fuggire prima dell’allarme.

Solo pochi giorni fa, il 31 luglio, un colpo analogo è stato registrato in via Merulana ai danni della gioielleria-compro oro Keter: i ladri si sono introdotti nel locale passando dal piano superiore in disuso e sono scappati con un bottino da 200mila euro.

Il 21 luglio, doppio assalto con la tecnica del buco: alla banca Unicredit, dove i rapinatori hanno portato via 100mila euro, e alla Bper di via Casalotti 185, svaligiata per 90mila euro. Ma l’elenco è ancora lungo.

Ad aprile, un’altra incursione in una filiale della Bcc al Portuense. A febbraio, invece, il colpo al Banco di Anagni di Fiumicino: buco nella parete, accesso diretto al bottino e fuga con 70mila euro in contanti.