Furti, bande giovanili e spazi comuni in abbandono. Parco Leonardo, quartiere moderno di Fiumicino, alle porte di Roma, torna al centro dell’attenzione per una serie di episodi che sollevano dubbi sulla sicurezza e sulla vivibilità della zona. A riaccendere i riflettori è la denuncia di Massimo, residente settantenne invalido, vittima di un furto tanto rapido quanto doloroso.
Il bastone è stato rubato a un settantenne invalido sotto casa, a Parco Leonardo. Un attimo di distrazione ed è sparito: “E’ fatto su misura per me, aiutatemi a ritrovarlo”
Sabato 2 agosto, intorno alle 19, l’uomo stava rientrando a casa in via Bramante, all’altezza dell’Associazione Nazionale Carabinieri, quando si è visto sottrarre un bastone su misura che lo accompagnava da dieci anni. “Era il compleanno di mia moglie, ero andato a comprare due bottiglie di spumate – racconta Massimo a Canale 10 – arrivato al portone ho appoggiato la busta a terra e il bastone al muro.
Mi sono girato un attimo per infilare le chiave nella serratura e il bastone non c’era più. Sparito. Non me ne sono neanche accorto. Il bastone era stato fatto appositamente per me, calibrato in altezza e peso. È un oggetto per me insostituibile da quando ho avuto un’emorragia cerebrale“.
Massimo aggiunge: “Se qualcuno lo trovasse può gentilmente lasciarlo presso il negozio ufficiale della SS Lazio”.
Parco Leonardo tra degrado e baby gang
Il furto è avvenuto in una zona ritenuta centrale e frequentata, a pochi metri dal negozio ufficiale della Lazio e dal centro commerciale. Proprio lì, secondo Massimo, si concentra una delle aree più problematiche del quartiere: la scala di servizio del cinema multisala, spesso frequentata da gruppi di giovani che, a detta dei residenti, mettono in atto comportamenti pericolosi e incivili.
“Lanciano bottiglie, sparano con pistole ad aria compressa, fumano sostanze, disturbano e imbrattano e danno vita a atti osceni, quasi pornografici – denuncia il settantenne – Li abbiamo segnalati più volte alle forze dell’ordine, che sono intervenute anche con decisione, ma il problema si ripresenta puntualmente dopo pochi giorni. Vanno via e poi tornano”.
I gruppi arriverebbero non solo dal quartiere stesso, ma anche da zone limitrofe come Magliana e Trullo. Il fenomeno, già noto alle autorità locali, contribuisce ad alimentare un clima di crescente insicurezza.
Al disagio sociale si somma quello urbano: marciapiedi dissestati, scarsa manutenzione del verde, arredi urbani danneggiati, sporcizia. “Quando mi sono trasferito qui cinque anni fa – racconta Marrapese – il quartiere era bello, ben tenuto. Oggi è irriconoscibile. Eppure ha tutto: servizi, negozi, medici. Potrebbe essere un esempio”.
La storia di Massimo oltre a suscitare solidarietà, ha riacceso il dibattito tra i cittadini e rilanciato l’appello alle istituzioni. I residenti da tempo chiedono l’installazione di telecamere funzionanti, un aumento dei controlli nelle ore serali e un piano straordinario di manutenzione urbana.
“Non si tratta solo di sicurezza – conclude Marrapese – ma di rispetto. Rispetto per chi vive qui ogni giorno, soprattutto per chi ha difficoltà e ha scelto questo quartiere per la sua accessibilità. Non possiamo rassegnarci all’abbandono”.
Clochard accende il fuoco in un negozio vuoto
Qualche settimana fa senzatetto che aveva trovato rifugio in un negozio vuoto usato come dormitorio nel centro commerciale Parco Leonardo a Fiumicino ha appiccato il fuoco a della carta, causando fumo e l’intervento urgente della polizia e dei vigili del fuoco.


















