Dopo gli arresti delle ultime ore per i nuovi borseggi ai pellegrini, anche una storia di pura solidarietà è finita con un furto da parte di ignoti ladri, gettando un’ombra su un’esperienza spirituale che doveva essere solo all’insegna della vicinanza e della pace: la veglia di preghiera del Giubileo dei giovani a Tor Vergata.
La storia di solidarietà ai pellegrini finita con un furto che ha gettato un’ombra sull’esperienza spirituale all’insegna della vicinanza
La vicenda è stata segnalata in queste ore sui social da una madre, il cui figlio ha compiuto un gesto di generosità per aiutare un gruppo di scout che partecipavano agli eventi giubilari di Tor Vergata.
Per alleggerire i ragazzi del “fardello” dei loro zaini, che non potevano portare a piedi fino alla spianata, il giovane anche lui scout si è offerto di caricarli sulla sua auto per metterla in sicurezza nel parcheggio condominiale della sua abitazione a Pietralata.
Un proposta ben accetta che ha visto il giovane infilare ben 13 zaini scout nel suo veicolo, lasciato poi con fiducia nel condominio di via Cupra, tranquillo della sicurezza della zona e lieto di aver contribuito a facilitare il cammino fino alla spianata dei ragazzi, con un gesto che aveva proprio l’obiettivo di prevenire eventuali furti, e che si è invece purtroppo concluso nel peggiore dei modi.
Il furto e le indagini in corso
Stamattina, dopo la messa con il Santo Padre, la brutta sorpresa: ignoti avevano aperto l’auto e saccheggiato l’interno, rubando tutti e 13 gli zaini di ragazzi e capi scout e due tende mentre curiosamente, altre due tende sono state lasciate nell’auto, un dettaglio che le indagini dovranno chiarire.
La denuncia è stata immediatamente sporta e le autorità stanno ora cercando di intercettare eventuali telecamere di sorveglianza che possano aver ripreso la scena del furto o la fuga dei ladri con il bottino. Nel frattempo, l’utente che ha lanciato la segnalazione ha fatto un appello sui social per cercare possibili testimoni.
L’appello social
La madre del ragazzo ha espresso il suo profondo dispiacere per l’accaduto, sottolineando come il ricordo di questo furto rovinerà l’esperienza spirituale dei giovani, che dovranno anche affrontare l’onere di ricomprare tutta l’attrezzatura.
Per questo l’utente ha lanciato un appello sui social media, invitando chiunque avesse notato movimenti sospetti nei dintorni o avesse visto zaini abbandonati in giro a farsi avanti e a segnalare quanto visto.
La speranza è che qualche testimone possa fornire indizi utili alle indagini per restituire ai giovani almeno in parte ciò che è stato loro sottratto in un momento di preghiera e fiducia nel prossimo.
Una ricerca resa ancora più complessa dal fatto che, in questi giorni di Giubileo, le strade della Capitale sono piene di giovani con abiti comodi e zaini in spalla, rendendo difficile distinguere i pellegrini da passanti e addirittura ladri in fuga.

















