Nella notte tra il 31 luglio e il 1 agosto 2025, ad Ardea si è verificato un grave episodio di ordine pubblico che ha richiesto l’intervento immediato dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Anzio. Un uomo italiano di 44 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato in flagranza con l’accusa di atti osceni in luogo pubblico, minaccia aggravata, danneggiamento, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
In stato di alterazione alcolica, ha danneggiato una paninoteca a Tor San Lorenzo e aggredito i Carabinieri intervenuti per arrestarlo
L’intervento dei militari è scattato a seguito di una chiamata al 112 (Numero Unico per le emergenze) che segnalava una persona in stato di forte agitazione per l’assunzione di bevande alcoliche, molto aggressiva con la titolare di una paninoteca di Tor San Lorenzo, località balneare molto frequentata nei mesi estivi.
Arrivati sul posto, i carabinieri hanno trovato l’uomo fuori di sé per l’abuso di alcool, che stava creando il panico aggredendo la titolare con parolacce e improperi e molestava i clienti e il personale del negozio.
Secondo quanto ricostruito, tutto era accaduto perchè l’uomo pretendeva di acquistare ulteriori bevande alcoliche nonostante gli fosse stato negato il servizio dalla proprietaria.
Alla richiesta di smettere, ha reagito con minacce verbali gravi e un atteggiamento aggressivo, arrivando persino a spogliarsi in pubblico.
Successivamente, ha iniziato a danneggiare l’interno del locale, rompendo suppellettili e altri oggetti presenti, contribuendo a un clima di crescente pericolo.
Nel tentativo di fermare la sua escalation violenta e tutelare la sicurezza delle persone presenti, i Carabinieri hanno fatto ricorso all’uso del taser.
Dopo la scarica elettrica, i militari sono riusciti a bloccarlo, nonostante l’uomo abbia opposto resistenza e abbia aggredito fisicamente gli agenti, ferendoli leggermente nella colluttazione.
L’arresto è stato immediatamente eseguito e il soggetto è stato portato poi in Tribunale a Velletri per il rito direttissimo.
Il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato la misura restrittiva e ha disposto per l’uomo l’obbligo di presentazione in caserma, misura cautelare che prevede controlli periodici durante le indagini.
Va ricordato che, come sempre in questi casi, essendo il procedimento nella fase delle indagini preliminari, l’uomo è da considerarsi come presunto innocente fino all’emissione di una sentenza definitiva di condanna, terminati tutti i gradi di giudizio del processo.


















