
La lotta allo spaccio sull’isola di Ponza, al largo della costa laziale, davanti il Golfo di Gaeta, si sposta in mare aperto. Un’operazione della Guardia di Finanza ha portato al sequestro di un chilo di cocaina che, invece di viaggiare su strada, era stato abilmente nascosto nei fondali marini.
Operazione anti-droga a Ponza: un chilo di cocaina nascosta in busta impermeabile recuperata dai fondali marini. La Guardia di Finanza intensifica i controlli in mare
Il ritrovamento è avvenuto durante un’attività di controllo intensificata dalle Fiamme Gialle, che ha portato alla luce un carico destinato, con ogni probabilità, a rifornire il mercato locale estivo, particolarmente florido con l’arrivo dei turisti.
La droga, già divisa in quindici panetti, era stata riposta in una busta impermeabile e zavorrata con un martello e delle chiavi da meccanico, una tecnica per tenerla sommersa e non farla notare.
Questa mossa suggerisce che i corrieri della droga stiano cercando di aggirare i controlli terrestri, sempre più stringenti grazie anche all’impiego di unità cinofile.
Le prime stime sul valore della sostanza stupefacente sequestrata parlano chiaro: una volta suddivisa in dosi, il carico avrebbe fruttato un guadagno compreso tra i 400 e i 500mila euro.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Cassino, sono in corso per risalire ai responsabili e far luce su questo singolare tentativo di spaccio, che si aggiunge a un’altra operazione del weekend precedente, che ha portato al deferimento di una persona per detenzione a fini di spaccio e al sequestro di oltre 40 grammi di varie sostanze.
L’episodio conferma la determinazione delle forze dell’ordine nel contrastare il traffico di stupefacenti, non solo a terra, ma anche in mare, dove i narcotrafficanti tentano di sfruttare la vastità e l’anonimato delle acque per i loro affari illeciti.
Cocaina sequestrata nel porto di Civitavecchia
La Guardia di Finanza di Roma ha sequestrato al porto di Civitavecchia circa 50 kg di cocaina purissima nascosta in un container refrigerato proveniente dall’Ecuador.
Durante un controllo, un gruppo sospetto è fuggito, lasciando dietro tre borsoni con la droga, il cui valore stimato è di circa 5 milioni di euro.
L’operazione fa parte di un piano più ampio di contrasto al narcotraffico e alla criminalità organizzata nei porti italiani.

















