Tampona un’auto con carabinieri in borghese al Tuscolano, offre denaro per “sistemare” la questione e finisce nei guai

Tampona un’auto con carabinieri in borghese e viene denunciato per una serie di reati collegati

Tampona un’auto con carabinieri in borghese a cui offre denaro per “sistemare” la questione ma finisce nei guai.

Tampona un’auto con carabinieri in borghese e viene denunciato per una serie di reati collegati

E ‘accaduto la sera di domenica scorsa, 27 luglio, in via dell’Arco di Travertino al quartiere Tuscolano dove un 69enne di nazionalità peruviana, in stato di ebbrezza alcolica, ha tamponato un’auto su cui si trovavano due carabinieri in borghese.

L’uomo che era privo della patente di guida e dei documenti di circolazione del veicolo ha tentato di risolvere il problema offrendo con insistenza del danaro ai due militari per evitare le conseguenze e le sanzioni previste in materia dal codice della strada, ma ha decisamente peggiorato la sua situazione aggravata, tra l’altro, dal rifiuto di fornire loro le proprie generalità e dal tentativo di aggredirli, forse per darsi alla fuga.

I due pubblici ufficiali hanno trattenuto il sudamericano sino all’arrivo di una pattuglia formata dai colleghi della stazione di Roma IV Miglio che hanno identificato l’uomo e lo hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Roma.

Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della polizia locale di Roma Capitale che hanno proceduto ai rilievi necessari a ricostruire la dinamica del sinistro e sottoposto il 69enne ai test tossicologici di rito riscontrando la presenza, nel suo sangue, di un tasso alcolemico di molto superiore al limite massimo consentito.

L’individuo dovrà ora rispondere delle accuse di tentata estorsione, lesioni personali stradali, minaccia, resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità.

E ’opportuno ricordare che ogni persona fermata, denunciata, tratta in arresto, indagata o rinviata a giudizio in ogni stato e grado del procedimento penale deve essere considerata innocente sino a quando non venga pronunciata nei suoi confronti una sentenza di condanna definitiva.