Una vasta operazione condotta dai Carabinieri della Stazione di Porta Portese, coordinata dalla Procura di Roma, ha portato allo smantellamento di un’organizzazione criminale specializzata nelle truffe agli anziani. L’indagine ha svelato un giro d’affari impressionante, stimato in circa 400mila euro solo per gli episodi avvenuti a Roma: 18 colpi accertati in cui i criminali non si erano limitati al bottino immediato ma si erano impossessati della carta bancomat e del relativo PIN delle vittime ultra 80enni.
Nella maxi operazione tre arrestati a Napoli per furti ed estorsioni commesse principalmente nella Capitale: oltre 700mila euro sottratti a 25 anziani
L’intervento delle forze dell’ordine ha permesso di bloccare l’attività di tre soggetti senza scrupoli che sfruttavano la vulnerabilità delle persone anziane, spesso affette da patologie o con capacità di reazione limitate, per estorcere denaro e beni preziosi.
Oltre al volume di denaro sottratto a Roma da una coppia, i militari sono riusciti a risalire a ulteriori truffe per un totale di 300mila euro sottratti con l’inganno, e perpetrate da un terzo complice in diverse città italiane nel 2024.
Il modus operandi collaudato: dal finto nipote al finto avvocato
Il modus operandi utilizzato dai truffatori era consolidato e prevedeva vari espedienti per carpire la fiducia delle vittime, tutte persone anziane di età compresa tra gli 80 e i 93 anni, spesso affette da patologie e prese di mira con cinismo e spregiudicatezza.
Tra i più ricorrenti vi era quello del “finto nipote in difficoltà economiche”, che richiedeva denaro per presunti pagamenti insoluti o a seguito di incidenti stradali.
Un’altra tecnica impiegata era quella del “finto avvocato” o del “rappresentante delle forze dell’ordine”, figure che incutevano timore e inducevano gli anziani a consegnare denaro o oggetti di valore. Una volta ottenuta la fiducia e la disponibilità delle vittime, gli indagati si introducevano nelle loro abitazioni, facendosi consegnare denaro contante, gioielli e persino carte bancomat.

Gli arresti e il proseguimento delle indagini
Nell’ambito di questa vasta operazione, i Carabinieri della Stazione di Porta Portese hanno eseguito a Napoli un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di due uomini, rispettivamente di 32 e 41 anni, e risultati già colpiti da un precedente provvedimento cautelare per aver commesso altre truffe nella provincia di Latina nel corso del 2023, a dimostrazione della loro serialità criminale.
Le indagini, condotte con meticolosità attraverso l’acquisizione di dati di traffico telefonico e telematico, accertamenti bancari e l’analisi di immagini dei sistemi di videosorveglianza, hanno permesso di ricostruire con precisione il vasto giro d’affari illecito.
Estorsioni e truffe aggravate anche in altre città d’Italia
Sempre nell’ambito della stessa attività investigativa, i Carabinieri della Stazione di Roma Porta Portese in collaborazione con i militari quelli della Stazione di Napoli Quartieri Spagnoli, hanno rintracciato e arrestato un altro uomo, un 40enne sempre di Napoli.
Il soggetto destinatario di un provvedimento cautelare da alcuni mesi e irreperibile dallo scorso maggio, è gravemente indiziato dei reati di truffa aggravata ed estorsione ai danni di persone anziane, nelle indagini a suo carico, avviate alla fine di marzo 2024 dopo la denuncia di una vittima, che hanno fatto emergere la sua responsabilità in sette episodi avvenuti a Roma, in provincia di Udine e Pordenone tra marzo e maggio del 2024, e che hanno fruttato un bottino stimato di circa 300mila euro.

















