“Sagra de lì Lombrichi” a Manziana: weekend di gusto, musica dal vivo e tradizione dei Monti Sabatini

Al via la XXI edizione dal 25 al 27 luglio: il programma musicale gratuito della sagra che celebra la cucina rustica dei Monti Sabatini

Il lungo weekend che sta per aprirsi sarà un’immersione totale nei sapori e nelle tradizioni dei Monti Sabatini. A Manziana, è tutto pronto per la XXI edizione della “Sagra de li Lombrichi”, un evento imperdibile che animerà Piazza Tittoni dal 25 al 27 luglio 2025.

Al via la XXI edizione dal 25 al 27 luglio: il programma musicale gratuito della sagra che celebra la cucina rustica dei Monti Sabatini

Questa sagra celebra una specialità gastronomica unica: “li Lombrichi”, una pasta rustica fatta a mano, spessa e rugosa, perfetta per assorbire i saporiti condimenti tipici del Lazio.

Un viaggio nel gusto con la specialità dei Lombrichi: come si preparano

Il cuore della sagra è indubbiamente la possibilità di assaporare “li Lombrichi” in diverse varianti, ognuna capace di esaltare la consistenza unica di questa pasta.

I visitatori potranno deliziarsi con i Lombrichi al sugo di carne, una preparazione ricca e saporita che racchiude l’autenticità della cucina locale, mentre per gli amanti dei sapori più decisi, non mancheranno i Lombrichi all’amatriciana, un classico intramontabile della tradizione laziale.

Gli appassionati di funghi troveranno poi soddisfazione nei Lombrichi ai porcini, mentre chi preferisce la semplicità e la freschezza potrà optare per la versione con aglio, olio e peperoncino, un connubio di sapori puri e avvolgenti. Una varietà di condimenti che dimostra la versatilità di una pasta che, pur nella rusticità della sua preparazione con acqua e farina e sapiente lavoro di mani esperte, si presta a interpretazioni diverse, tutte fedeli alla tradizione culinaria del territorio.

Tre giorni di festa tra musica, danza e arte in Piazza Tittoni

La Sagra dei Lombrichi non è solo gastronomia; è un vero e proprio tripudio di luce, gusto e convivialità. Per tre giorni, Piazza Tittoni si trasformerà in un polo di allegria e divertimento.

Il programma degli eventi è ricco e variegato, pensato per intrattenere un pubblico di tutte le età. Il 25 luglio, ad aprire le danze sarà la band “Gli Accordi dei Ricordi“, che farà rivivere le atmosfere e le melodie degli anni ’70 e ’80 con tanta buona musica da ascoltare a ballare senza freni.

La serata di sabato 26 luglio invece, vedrà come ospiti speciali gli “ABBACADABRA“, una straordinaria tribute band che omaggerà la musica dance più ascoltata di sempre, chi “ABBA”, riproponendo i successi intramontabili del gruppo che ha fatto la storia della musica disco.

A chiudere in bellezza la sagra, nella serata di domenica 27 luglio, saranno i tre musicisti di “BOP FROG“, anche loro pronti a far ballare il pubblico all’aperto con la loro energia e la musica disco degli anni ’80, garantendo un finale scoppiettante e pieno di ritmo.

Il percorso culturale nel weekend nella “Via dell’Arte”

Oltre alla musica e al buon cibo, la Sagra dei Lombrichi offre anche un’interessante proposta culturale. Durante l’intero weekend, la suggestiva Via del Forte si trasformerà ne “La Via dell’Arte“.

Qui, i visitatori avranno l’opportunità di ammirare un’esposizione di opere d’arte che spazieranno tra pitture e fotografia. Un’occasione unica per unire il piacere del gusto alla scoperta di talenti artistici locali e non solo.

L’esposizione sarà visitabile ogni giorno dalle ore 18:00 alle 23:00, offrendo anche un momento di riflessione e ispirazione in un contesto di festa e convivialità. Per maggiori informazioni sull’evento e gli eventi che lo caratterizzano, gratuiti al pubblico, è possibile contattare la Pro Loco di Manziana.

La Sagra dei Lombrichi a Manziana sarà anche l’occasione per esplorare i tesori naturali della Tuscia Romana, un vero paradiso di natura selvaggia a solo un’ora da Roma.

Per chi ama la bici, consigliato un itinerario di circa 30 km, perfetto per un’escursione di circa 2 ore e 30 minuti. Partendo proprio da Manziana, seguire il percorso che conduce nel Bosco di Macchia Grande, un luogo primordiale con cerri secolari, querce, aceri, rose selvatiche e un’aria inebriante, in cui si potrebbe avere la fortuna di avvistare volpi, faine o donnole.

Da lì si potrà proseguire verso la Caldara, un Monumento Naturale unico. La zona paludosa è celebre per le sue acque sulfuree che gorgogliano dal sottosuolo, con la polla più grande che genera esplosioni freatiche a 27 gradi, e sempre qui si trova anche un raro boschetto di betulla bianca, una specie tipica di climi più freddi, inaspettatamente presente in questo ecosistema particolare.

L’itinerario poi può continuare a Castel Giuliano, un affascinante borgo di origini etrusche, con il suo castello privato, che con una breve deviazione permetterà di raggiungere le suggestive cascate, un’ulteriore meraviglia naturale.