Maxi sgombero al Pineto: nell’area verde a rischio incendio, insediamenti abusivi e 10 metri cubi di rifiuti

L'operazione della Polizia Locale nell'area dei precedenti sgomberi di insediamenti abusivi

Era diventata una discarica a cielo aperto e una bomba ecologica a rischio incendio, l’area del Parco del Pineto, dove in queste ore è stato effettuato un maxi sgombero da parte della Polizia Locale di Roma Capitale con il supporto di AMA.

L’operazione della Polizia Locale nell’area dei precedenti sgomberi di insediamenti abusivi

Oltre 10 metri cubi di rifiuti ingombranti e materiale di risulta sono stati rimossi nell’operazione durata diverse ore per garantire la sicurezza del parco urbano e delle zone abitate adiacenti a questo polmone verde della Capitale, e che si estende tra la via Trionfale, via della Pineta Sacchetti e il quartiere Valle Aurelia.

Il parco urbano è una delle oasi naturali più belle e significative del territorio romano. Al suo interno si trova la suggestiva Valle dell’Inferno, un’area che un tempo si estendeva fino alle Mura Vaticane, caratterizzata dalla presenza di antiche fornaci e calcare legate alla Fabbrica di San Pietro.

Storicamente, questa zona era ricoperta da vigne e casali, a testimonianza di un passato legato sia all’attività produttiva che agricola. Nonostante la sua bellezza e importanza ecologica, il parco è stato al centro di innumerevoli episodi di abbandono di rifiuti e insediamenti abusivi, che ne stavano fino ad oggi minando la sicurezza e la conservazione, mettendo a rischio anche i quartieri circostanti.

L’intervento di bonifica

Una situazione di emergenza che ha reso necessarie delle imponenti operazioni di bonifica come quella appena conclusa. L’operazione di sgombero e pulizia si è concentrata in particolare nell’area compresa tra via della Pineta Sacchetti e via Francesco Albergotti, dove sono intervenuti gli agenti del XIV Gruppo Montemario per consentire le complesse operazioni, che hanno fatto seguito a precedenti sgomberi di insediamenti abusivi.

Con l’ausilio di personale e mezzi AMA, sono stati rimossi circa 10 metri cubi di rifiuti ingombranti e materiale di risulta: un volume di immondizia, che una volta rimossa ha reso ancora più chiaro il grave pericolo rischiato al primo tentativo di incendio doloso, per occultare la provenienza illecita dei rifiuti.