Emergenza blatte a Roma est: strade e parchi giochi ne sono invasi. Residenti: “Mai fatta la disinfestazione” (VIDEO)

Blatte germaniche e volanti stanno prendono il sopravvento negli spazi pubblici: "Siamo abbandonati. I nostri figli costretti a giocare tra gli insetti"

Nuova emergenza blatte a Roma, dove l’invasione di questi insetti dalle specie più piccole fino all’americana lunga più di 5 cm, si sta facendo sentire soprattutto a Roma Est, dove in particolare nel quartiere di Tor Bella Monaca, ha raggiunto livelli critici, trasformando i giardini pubblici in luoghi impraticabili e sollevando l’ira dei residenti.

Blatte germaniche e volanti stanno prendono il sopravvento negli spazi pubblici: “Siamo abbandonati. I nostri figli costretti a giocare tra gli insetti”

Nonostante gli annunci di oltre un mese fa, di un piano di disinfestazione da parte dell’assessora all’ambiente Sabrina Alfonsi, la realtà sul campo sembra ben diversa.

Tor Bella Monaca invasa dalle blatte

A Tor Bella Monaca, nel Municipio delle Torri, la promessa disinfestazione non è mai stata vista, e così dai primi accenni del fenomeno arrivato con il caldo estivo, i cittadini si trovano ora ad affrontare una vera e propria emergenza: blatte di ogni tipo, dalla più comune blatta germanica alla più temibile e grande Periplaneta americana, stanno prendendo il sopravvento negli spazi pubblici.

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Nella foto una blatta Periplaneta americana lunga oltre 5 cm

Queste ultime, scientificamente note come blatte americane, sono particolarmente preoccupanti per le loro dimensioni e per la capacità di compiere voli di circa 10 metri nonostante le ali atrofizzate. Questo le rende in grado di raggiungere facilmente gli appartamenti ai primi e secondi piani dei palazzi, trasformando un problema esterno in un incubo domestico.

Giardini pubblici e giochi per bambini inagibili

La presenza massiccia di questi insetti rende i giardini pubblici di Tor Bella Monaca uno spettacolo indecoroso. I bambini, che in attesa delle vacanze al mare si riversano in questi spazi per giocare, si trovano costretti a fare i conti con gruppi di decine di blatte che vengono fuori proprio nel pomeriggio, e di sera proprio quando anche i residenti escono per ritemprarsi dal caldo.

Le giostre e i giochi, pensati per il divertimento dei più piccoli, diventano così infrequentabili, compromettendo la qualità della vita e la sicurezza igienico-sanitaria dei più piccoli.

La denuncia: “I nostri bambini trattati come cittadini di serie B”

A farsi portavoce del malcontento è il consigliere del VI Municipio Emanuele Licopodio, attraverso una video-denuncia con immagini che parlano da sole. Licopodio ha più volte segnalato la situazione e richiesto formalmente una disinfestazione urgente nel quartiere.

La discordanza tra gli annunci dell’assessora Alfonsi e la realtà di Largo Mengaroni, dove nessun intervento sembra essere stato eseguito, è lampante e intollerabile per i residenti.

“Sembra che i nostri ragazzi siano di serie B, costretti a stare nei giardini pubblici invasi da questi insetti schifosi – ha commentato il consigliere -. Ho mandato decine di segnalazioni a tutti gli enti preposti. Quando il Campidoglio comincerà ad occuparsi di questo problema igienico sanitario nel nostro municipio? Vogliamo con urgenza risposte e fatti in merito”.

Gli interventi promessi in tutte le zone dell’emergenza blatte

Oltre un mese fa, l’assessora all’ambiente Sabrina Alfonsi era intervenuta sull’argomento, commentando la presenza delle blatte, in particolare quelle volanti come un fenomeno che non poteva essere definito come una vera e propria invasione, ma piuttosto ad un fatto legato all’aumento delle temperature medie annuali, che favorisce la riproduzione di questi insetti.

Con queste premesse poi, aveva garantito che il Comune di Roma aveva avviato un piano di disinfestazione in diverse zone della città. Tuttavia, la testimonianza dei residenti di Tor Bella Monaca e le immagini di Largo Mengaroni smentiscono categoricamente queste rassicurazioni, evidenziando come, in quel quadrante, gli interventi promessi siano rimasti solo sulla carta.