
È il Capitano di Vascello Emilio Casale il nuovo comandante della Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino. Casale subentra a Silvestro Girgenti, che ha guidato il comando dal 2024 ed è ora destinato a un incarico al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Emilio Casale è il nuovo Comandante della Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino. A Canale 10 illustra le sfide e gli obiettivi per il mare romano
La cerimonia del passaggio di consegne si è svolta il 17 luglio, nel piazzale della Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino, alla presenza di numerose autorità civili e militari, tra cui il sindaco di Fiumicino Mario Baccini, che ha sottolineato l’importanza strategica della Capitaneria per la sicurezza portuale e la tutela del litorale.
Casale porta con sé un baglio variegato di esperienze maturate in diverse sedi italiane, tra cui Portoferraio e Golfo Aranci, e un lungo periodo al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, dove è stato Vice Capo dell’Ufficio Legislativo per otto anni.
“Un incarico impegnativo ma molto gratificante”, ha dichiarato in esclusiva a Canale 10, segnata dal riconoscimento dei vertici ministeriali e dalla collaborazione con altre amministrazioni.
Il ritorno a Fiumicino
Il comandante torna a Fiumicino, dove ha già prestato servizio dal 1999 al 2004, con il ruolo di capo sezione contenzioso e polizia giudiziaria. “Essere di nuovo qui in un’altra veste è una grande soddisfazione personale e professionale – ha affermato Casale – è un ritorno al mare e alla mia vocazione”.
Punta su sicurezza, pesca responsabile e controllo del diporto
In un’intervista esclusiva a Canale 10, il comandante Casale ha delineato le priorità del suo mandato e le principali sfide.
Ha sottolineato l’importanza di una vigilanza costante, soprattutto durante i mesi estivi di grande afflusso: “Quando aumentano i numeri, aumentano anche i rischi. Non possiamo permetterci cali di attenzione, il controllo deve essere costante. Conosco la costa romana piuttosto bene, avendo già lavorato qui. Come capo sezione contenzioso e polizia giudiziaria, abbiamo fatto numerosi controlli sia negli stabilimenti che nella ristorazione, spingendoci anche nell’entroterra per il controllo della filiera ittica“.
La mancanza degli assistenti bagnanti a Castelporziano e Capocotta
Una delle problematiche più urgenti da risolvere è la mancanza del servizio di salvataggio sulle spiagge libere tra Ostia e Torvaianica, quelle di Castelporziano e Capocotta che sono ancora senza assistenti bagnanti.
Casale ha spiegato che il suo predecessore aveva già ben impostato la questione, ma una soluzione definitiva non è stata ancora trovata.
Ha chiarito che si tratta di un problema “amministrativo complicato”, su cui la Capitaneria sta lavorando a stretto contatto con gli altri attori coinvolti, incluso il Comune di Roma, “titolare” delle spiagge libere, per trovare una soluzione giuridicamente corretta e soddisfacente per tutti.
“La situazione è complessa, il Campidoglio ha avviato le procedure di gara, ha fatto i passi necessari, ora confidiamo nella chiusura rapida dell’iter amministrativo”, ha aggiunto il Comandante. “Il servizio di salvataggio è fondamentale non solo per la sicurezza dei bagnanti ma anche come elemento qualificante delle nostre spiagge. E’ una prerogativa italiana che dobbiamo preservare”.
Moto d’acqua e diportismo disattento
Il Comandante Casale ha poi lanciato un appello all’uso responsabile delle moto d’acqua e delle unità da diporto: “Sono mezzi a tutti gli effetti, non giocattoli. Vanno usati con consapevolezza, rispettando le regole– ha continuato – l’utilizzo poco attento del mezzo nautico è spesso dovuto all’entusiasmo e alla voglia di sfruttare al massimo i pochi giorni dedicati al mare e alle vacanze, tralasciando controlli preventivi o sottovalutando pericoli come le condizioni del mare.
La criticità maggiore è la navigazione all’interno dell’area riservata alla balneazione, su cui verrà posta estrema attenzione e che sarà adeguatamente sanzionata. Il litorale laziale, privo di cale e calette, rende il controllo da questo punto di vista più semplice rispetto ad altre aree, ma i grandi numeri richiedono comunque massima attenzione”.
Pesca illegale e tutela dell’ecosistema
Per la pesca, la priorità è garantire che l’attività si svolga secondo le regole. In particolare, Casale ha sottolineato l’importanza di contrastare la pesca del novellame, ovvero dei pesci sotto misura, che “porta al depauperamento della risorsa” impedendo agli esemplari di riprodursi. “Questo fenomeno è spesso legato all’utilizzo di strumenti non consentiti o alla pesca in zone non autorizzate – ha spiegato – vigilare sul rispetto delle norme è fondamentale per preservare l’ecosistema marino”.
Un appello alla responsabilità collettiva
“Il mare può essere meraviglioso, ma anche insidioso – ha ricordato Casale –.La sicurezza dipende da comportamenti attenti e consapevoli. Le Capitanerie sono sempre a disposizione di cittadini, bagnanti e diportisti per consigli, chiarimenti e per fornire informazioni utili”.
Chi è Emilio Casale
Nato a Novara nel 1966 da madre emiliana e padre lucano, Emilio Casale ha vissuto un’infanzia segnata dal movimento e dalla diversità culturale.
Trascorre i primi sei anni in Liguria, per poi trasferirsi a Roma, la città che lo accompagnerà per gran parte della sua vita.
La carriera lo conduce successivamente a viaggiare attraverso l’Italia, toccando diverse regioni, tra cui Sardegna e Toscana, senza mai perdere il legame con il mare.
Oggi il Comandante Casale è pronto a mettere la sua lunga esperienza al servizio della comunità marittima del Lazio.
Determinato e appassionato, il Comandante conferma così la sua dedizione al mare e l’entusiasmo per il nuovo incarico che lo attende.

















