Raid su chiesa cristiana a Gaza, il Vaticano: “Difficile credere a un errore”

Il Vaticano esprime dubbi sul raid israeliano che ha colpito una chiesa cristiana a Gaza. Parolin: "Difficile credere all'errore"

Bambini a Gaza

Il raid israeliano che ha colpito la chiesa della Sacra Famiglia a Gaza City, causando tre morti e nove feriti, tra cui il parroco padre Gabriel Romanelli amico di Papa Francesco, non può essere considerato un errore come ritenuto da Israele.

Il Vaticano esprime dubbi sul raid israeliano che ha colpito una chiesa cristiana a Gaza. Parolin: “Difficile credere all’errore”

In un’intervista rilasciata al Tg2, il segretario di Stato vaticano Pietro Parolin ha espresso riserve sul presunto errore israeliano, chiedendo di fare luce sull’accaduto. “Diamo tempo, quello che è necessario, per capire cosa è effettivamente successo – ha detto – se si sia trattato davvero di un errore, cosa di cui si può legittimamente dubitare, o se ci sia stata una volontà precisa di colpire una chiesa cristiana”.

Il tono diplomatico non nasconde la preoccupazione della Santa Sede, che teme una strategia mirata all’eliminazione di quei soggetti, come le comunità cristiane, che in Medio Oriente rappresentano “un elemento di moderazione”, anche nei rapporti tra israeliani e palestinesi.

Vaticano pronto a mediare, ma chiede volontà politica

Il cardinale Parolin ha confermato la disponibilità della Santa Sede a offrire un canale di mediazione tra le parti. Tuttavia, ha anche sottolineato i limiti oggettivi di ogni tentativo se non c’è una reale volontà politica di arrivare alla pace: “La mediazione è possibile solo quando entrambe le parti l’accettano. Senza questo, ogni tentativo è destinato a fallire”.

Parolin ha espresso un cauto pessimismo sulla possibilità di una tregua a breve: “Non voglio essere troppo negativo, ma purtroppo non vedo ancora una reale volontà. Spero che le parole di Netanyahu, secondo cui una tregua sarebbe vicina, possano tradursi in fatti concreti”.

Nel frattempo, anche la premier italiana – che si è esposta per la prima volta su Gaza – Giorgia Meloni ha condannato l’attacco definendolo “inaccettabile”, mentre l’ex presidente USA Donald Trump ha avuto una telefonata con il premier israeliano per discutere della situazione.