Nel Parco Regionale dei Monti Lucretili è nato un pullo di aquila reale, e ha già spiccato il suo primo volo. Dopo tre anni di attesa, la storica coppia di aquile che nidifica nei pressi del Monte Pellecchia è finalmente riuscita a portare a termine una nuova riproduzione.
Un piccolo di aquila reale è nato nel Parco dei Lucretili: ora vola accanto ai genitori tra le vette del Monte Pellecchia
L’aquilotto è nato in un nido del tutto nuovo, costruito lo scorso anno dai genitori su un leccio, nelle vallate del parco.
Qualche giorno fa, tra l’entusiasmo dei guardiaparco che lo seguivano con attenzione da settimane, è stato avvistato mentre volava per la prima volta nei cieli del Parco, ripreso da cannocchiali e teleobiettivi.
Un evento reso ancora più eccezionale perché il piccolo è nato da una coppia storica ma in una nuova sede di nidificazione, segno della vitalità e capacità di adattamento della specie in questo territorio.
Pur avendo già le dimensioni di un adulto, l’aquilotto si distingue facilmente in volo grazie al piumaggio bianco sotto le ali e sulla coda.
Nei prossimi giorni esplorerà le aree circostanti al nido, sempre seguito dai genitori, che continueranno a nutrirlo e a proteggerlo finché non sarà in grado di volare e cacciare da solo.
I primi voli
Solo intorno al settimo anno di vita il giovane aquilotto raggiungerà la piena maturità sessuale e assumerà il tipico piumaggio bruno degli adulti. Fino ad allora, sarà uno spettacolo emozionante vederlo librarsi nei cieli dei Lucretili, accanto ai suoi maestosi genitori.
Nel frattempo il sentiero dell’Aquila nel Parco Regionale dei Monti Lucretili, che porta all’osservatorio dell’aquila reale, è stato chiuso. La chiusura – decisa a febbraio – è stata decisa per salvaguardare la presenza dell’aquila reale, ritenuta a rischio a causa di troppi visitatori.
E’ sempre visitabile, invece, il MusAq, il piccolo Museo dell’Aquila Reale a Civitella di Licenza, non lontano dall’Osservatorio.


















